Giardia nell’uomo: sintomi e diagnosi della giardiosi

di Valerio Guiggi del 21 agosto 2016

La giardiosi, causata dal parassita di nome Giardia, è una delle malattie alimentari più diffuse al mondo: ecco che cosa provoca.

In questo articolo andiamo a parlare della Giardia, un parassita in grado di infettare anche l’uomo, che si trasmette con gli alimenti e che da origine ad una delle patologie più diffuse del pianeta, che è la giardiosi.

La giardiosi non è una malattia mortale, ma fa comunque stare male ed è necessario conoscerla e sapere come evitarla.

Giardia: cos’è e come si trasmette

Se avete sentito parlare della giardia dal veterinario a proposito del cane, non vi state confondendo. Questo parassita, infatti, colpisce tanto l’uomo quanto il cane e un’altra quarantina di animali diversi.

Si trasmette dalle feci alla bocca (si, in pratica quando si prende questa malattia abbiamo “mangiato” indirettamente la cacca di qualcun altro…).

La Giardia è un parassita, un essere un po’ più grande di un batterio ed ha due forme:

  • una detta trofozoita, che è la forma in cui si riproduce e la troviamo nell’intestino
  • una detta cistica, che è quella che assume nell’ambiente esterno.

È un parassita molto legato all’acqua, e infatti si prende proprio da lì:

  • dall’acqua inquinata, inquinata dalle feci degli altri animali.
  • La forma cistica, con cui si trova all’interno, è una forma resistentissima ed è resistente anche ai disinfettanti comuni, come il cloro, per cui l’acqua per essere sana deve essere microfiltrata.

I nostri acquedotti sono tenuti sotto attento controllo dalla ASL, per cui sappiamo che la giardia non c’è.

Se qualcuno volesse bere un po’ d’acqua dell’Arno, Tevere o Po potete invece stare tranquilli che una bella giardiosi non la toglie nessuno.

I cani a volte la bevono, ed è in questo modo che contraggono la malattia.

Giardia

Giardia: il parassita alla base della giardiosi che può attaccare anche l’uomo.

E noi uomini? La prima causa è l’acqua non potabile: di solito la si prende dal cibo, perché si pensa che l’acqua non potabile non si possa bere ma possa essere comunque utilizzabile per lavare frutta e verdura come i pomodori.

Scelta poco intelligente, visto che poi i pomodori si mangiano e trasmettono indirettamente la giardiosi.

Chi la prende, però, di solito è all’estero:

  • in alcuni paesi, generalmente non molto sviluppati, gli abitanti vivono praticamente in simbiosi con le giardie
  • per noi non è così, e l’acqua, anche quella degli acquedotti (che non sono controllati come in Italia) va bollita prima di berla.

Se non si bolle, di solito si prende la giardiosi, ma vediamo ora quali sono gli effetti ed i sintomi.

Giardia: che cosa fa e quali sono i sintomi

Una volta che abbiamo ingerito la Giardia, sotto forma di ciste, arriva nell’intestino e passa alla forma Trofozoita.

Sembra che bastino solamente 10 cisti per iniziare l’infestazione (i parassiti infestano, i batteri infettano) perché le giardie iniziano a riprodursi e diventano sempre di più.

Stanno nell’intestino e lì proliferano.

Nel tempo sono così tante che arrivano a “mangiare” i nostri alimenti e ne impediscono l’assorbimento intestinale perché, in pratica, stanno attaccate a tutta la parete dell’intestino.

L’effetto per l’essere umano  è una forte diarrea, puzzolente e giallastra, che provoca disidratazione sempre più grave se non viene trattata il prima possibile.

Il trattamento per la giardiosi in realtà sarebbe semplice:

  • ci sono dei farmaci specifici in grado di distruggerla
  • in realtà le forme che abbiamo nell’organismo, i trofozoiti, sono pochissimo resistenti, a differenza delle cisti che sono esterne.

L’effetto collaterale è che nella diarrea ci sono delle giardie che nel frattempo sono ridiventate cisti, e così la malattia è altamente trasmissibile e non si debella in pratica mai.

Come prevenire la Giardia

Non potendo debellare questa malattia, possiamo quindi solamente fare attenzione a non contrarre la giardiosi.

In realtà valgono le norme igieniche di base: lavare sempre le verdure e la frutta che mangiamo:

  • Se sono state vicine all’acqua non potabile può accadere che ci siano delle cisti.
  • ovviamente occorre lavarle solamente con acqua di provenienza certificata.

Non bisogna ovviamente bere acqua sporca.

Se si ha un cane meglio evitare che possa berla:

  • altrimenti la prenderà con il rischio concreto che possa anche trasmettercela.

Nel dubbio conviene sempre cuocere le cose che si mangiano.

  • La cottura riesce infatti a distruggere anche le cisti. Mangiare cibi ben cotti evita la giardiosi così come tutte le altre malattie alimentari.

In Italia in medicina umana è una malattia poco diffusa, ma all’estero lo è tantissimo:

  • è una delle malattie alimentari più diffuse in assoluto secondo l’OMS.

Per questo motivo, quando ci rechiamo all’estero specialmente in nazioni non occidentali è importante fare sempre attenzione a ciò che mangiamo e beviamo: le conseguenze potrebbero essere tutt’altro che piacevoli.

Scoprite anche le nostre guide per prevenire questi batteri e le infezioni che ne possono derivare:

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