Gli ingredienti della cucina naturale: la salvia

di Maura Lugano il 21 giugno 2012 · 0 commenti

Come origano, timo, maggiorana e rosmarino, la salvia è una delle erbe aromatiche facilmente coltivabili in vasi da tenere sui balconi e sui davanzali di casa. Ha  un’antica tradizione di uso in cucina ma soprattutto una grande tradizione come  pianta medicinale: il suo nome scientifico, salvia officinalis, deriva infatti dalla parola latina che significa salvare, cioé guarire. I Greci e i Romani consideravano la salvia “erba sacra”, ed in particolare nell’Antica Roma era considerata come rimedio contro tutti i mali.

ALTRE PIANTE AROMATICHE:

La salvia è un arbusto perenne e sempreverde che cresce spontaneamente nelle zone litoranee fino a 800 metri di altitudine, è diffusa in centinaia di specie diverse coltivate e selvatiche. I principi attivi e benefici sono contenuti nelle foglie che sono ricche di flavonoidi, di vitamine B1 e C e di un olio essenziale che conferisce il tipico odore e sapore.

Principalmente è una pianta che aiuta gli organi digestivi in casi di sovraccarico e di dilatazione addominale, svolge funzione coleretica, per cui stimola la produzione della bile, e antispasmodica per stomaco e intestino.

L’olio essenziale contenuto nelle foglie è un naturale antisettico, importante in caso di infezioni intestinali e in quelle della bocca e come cicatrizzante per ferite.  Contiene fitoestrogeni e in epoca medievale veniva somministrata alle donne in stato di gravidanza per stimolare le contrazioni durante il parto, invece oggi il suo impiego in gravidanza e durante l’allattamento è sconsigliato perché riduce la produzione di latte materno.

Invece ha mantenuto nel tempo la fama di pianta per i disturbi tipicamente femminili, infatti regolarizza il flusso mestruale, attenua i disturbi del ciclo e della menopausa, soprattutto le vampate di calore.

Da non disdegnare la sua influenza sulla capacità di memorizzare, sugli stati di depressione, come tonico in caso di stanchezza intellettuale e fisica e sulla riduzione della glicemia nel sangue.

In cucina ne va fatto un uso controllato poiché essa contiene una sostanza, il tujone, e anche della canfora, reputate neurotossiche se ingerite in elevate dosi, questo fa sì che la salvia venga impiegata preferibilmente per aromatizzare soprattutto i piatti a base di carne che contribuisce anche a conservare.

Per beneficiare di tutte le proprietà della salvia ma per evitare di incorrere in errori nel suo utilizzo meglio, comunque, chiedere informazioni ad un fitoterapeuta.

A livello cosmetico molto noto è il potere sbiancante delle foglie di salvia strofinate sui denti, questo fa sì che la salvia rientri nella composizione di dentifrici. Inoltre l’infuso a base di salvia applicato ai capelli scuri dopo il lavaggio ne rinvigorisce il colore.

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