La marea nera nel Golfo del Messico negli ultimi giorni potrebbe essersi aggiudicato l’infame titolo di peggior disastro petrolifero nella storia.
La Guardia Costiera U.S.A. ha stimato in poco più di 4 milioni di barili di greggio l’ammontare della perdita a partire dal 20 Aprile, giorno dell’esplosione nel pozzo che ha dato origine alla colossale macchia di greggio che sta distruggendo interi ecosistemi nel Golfo del Messico, oltre a causare la morte di 11 lavoratori.
Secondo statistiche del governo Statunitense, questo farebbe del disastro nel Golfo del Messico il più grave disastro petrolifero a seguito di un incidente, superando addirittura quello del pozzo Ixtoc nel 1979 sempre nel Golfo del Messico, che durò un anno.
Questa è la conclusione cui è giunta una commissione d’inchiesta in data 15 Luglio, che quasi raddoppia la precedente stima di poco più di 2 milioni di barili di greggio che fino a Lunedi scorso era la stima più gettonata. La fuoriuscita di greggio è stata stimata in circa 50.000 barili di petrolio al giorno, una stima incommensurabilmente superiore rispetto a quella fatta inizialmente da BP, che aveva stimato tra i 1.000 e 5.000 barili al giorno la perdita.
Va sottolineato che maggiori perdite di petrolio nella storia si sono registrate (come quella che da 50 anni devasta il delta del Niger o quella che l’esercito Iracheno causò intenzionalmente nella prima Guerra del Golfo nel 1991), ma mai si era registrata una perdita di così ingenti dimensioni a seguito di un singolo incidente petrolifero.
Altra pagina nera, è il caso di dirlo, in questo disastro insensato.











