Google e l’auto elettrica che si guida da sola

di Erika Facciolla del 23 luglio 2014

Come suggerisce il buon senso, il conducente di un’autovettura non dovrebbe essere mai disturbato dai passeggeri durante la guida per evitare pericolose distrazioni. E se l’auto elettrica che si guida da sola? E c’è chi ha già pensato a tramutare in realtà quella che finora poteva essere considerata soltanto una fantasia.

La prima ‘self-driving car’ esiste davvero ed è stata sviluppata dagli ingegneri del colosso californiano Google con l’obiettivo di rivoluzionare il concetto di guida così come lo abbiamo concepito finora.

Sicurezza, confort e tanta tecnologia integrata sono le caratteristiche della prima auto dove guidatore, pedali e volante non servono più. Al loro posto, infatti, Google ha messo software e sensori sofisticati in grado di condurre il mezzo in piena autonomia e in tutta sicurezza anche per persone anziane, disabili e non vedenti.

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Un progetto ambizioso che ha visto la luce negli uffici di Mountain View e che entro l’estate sfornerà 100 prototipi che verranno testati su strada per capirne criticità e potenzialità ancora da sviluppare. Per movimentare la Google car sarà sufficiente selezionare la destinazione desiderata da un pannello di controllo, allacciare le cinture di sicurezza e lasciarsi guidare fino alla meta.

Dotazioni minimal (due sedute posteriori, un bottone ‘start’ per l’accensione, un bagagliaio spazioso e uno schermo per monitorare il percorso durante il viaggio), design ‘fumettistico’ simile a una Cinquecento stilizzata, ma che verrà sicuramente modificato se gli esiti dei test daranno riscontri positivi e il prototipo dovesse essere messo in produzione per il lancio sul mercato.

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Perché la Google car possa guidarsi autonomamente basterà affidarsi alla capacità dei sensori esterni e del radar laser montato sul tettuccio di monitorare lo spazio, e rilevare eventuali ostacoli in un raggio di 200 metri. In caso di necessità è possibile fermare il veicolo pigiando un semplice bottone.

Il futuro è già qui’, verrebbe da dire guardando questa mirabolante autovettura, e a detta dei suoi inventori non costerà neanche una fortuna. Ai più scettici non resta che aspettare…

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