Gruppi di acquisto solidale – GAS: cosa sono, perché nascono, alcuni esempi

di Marta del 20 gennaio 2011

Un nuovo modo di fare la spesa in modo critico… entrare a far parte di un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS).

L’ordinamento giuridico definisce ufficialmente questi gruppi come “soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi con finalità etiche, di solidarietà e sostenibilità ambientale”.

Ma analizziamo bene le parole.

Un gruppo d’acquisto è formato semplicemente da persone che decidono di acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.

Un GRUPPO D’ACQUISTO SOLIDALE ha qualcosa di più, decide di utilizzare il concetto di solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i loro prodotti nel rispetto dell’ambiente.

Il gesto di fare la spesa non è un’azione priva di significato. Esso può assumere una forte e chiara valenza sociale, economica e politica.

La necessità di formare un GAS nasce proprio dalla voglia di essere consumatori critici.

Incontrarsi e riflettere sui propri consumi alla ricerca di una alternativa valida e praticabile da subito, contrapposta al modello di consumo e di economia globale oggi imperante.

Economia Solidale

Economia Solidale

Chiedersi che cosa c’è dietro ad un determinato bene di consumo, quale sia un pacco di pasta, una mela, un sapone, un vestito: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che le hanno trasformate; quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la pubblicità e la distribuzione; qual è l‘impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto…

Punto di forza dei GAS è anche il contatto diretto con i produttori con i quali si instaura un clima di dialogo e fiducia reciproca con un benefico effetto per entrambe le parti. I consumatori possono godere di prodotti di alta qualità e a prezzi competitivi causa l’esclusione degli intermediari, ai produttori viene riconosciuto un prezzo equo per il loro prodotto. Si cerca poi di prediligere prodotti locali abbattendo l’impatto ambientale connesso al trasporto della merce e, relazionandosi direttamente col produttore, ponendo attenzione alle condizioni di lavoro e gestionali dell’impresa.

Il funzionamento di base di un gruppo d’acquisto solidale è abbastanza semplice:

  • i partecipanti al gruppo definiscono in primo luogo una lista di prodotti su cui intendono eseguire gli acquisti collettivi;
  • in base a questa lista le diverse famiglie o persone compilano un ordine
  • gli ordini vengono raccolti e sommati per definire un ordine di gruppo che viene trasmesso al produttore.
  • Quando arriva la merce dal produttore, questa viene suddivisa tra le famiglie che appartengono al gruppo e ognuno paga per la sua parte.

I diversi gruppi pur condividendo i medesimi principi di salvaguardia dell’ambiente, tutela del lavoro e qualità del prodotto, si organizzano in modo autonomo ed indipendente, differente in base alla loro situazione e alla loro storia: alcuni si costituiscono in associazione, altri si appoggiano ad una associazione esistente, altri si riuniscono attorno ad una struttura di servizio più grande… molti sono privi di una struttura organizzativa formalmente riconosciuta.

Gruppi di Acquisto Solidali

Gruppi di Acquisto Solidali

Negli ultimi anni si sta cercando di applicare con successo il criterio dei GAS a tutti i prodotti (quindi non solo alimentari) ed ai servizi (utenze e settore terziario), dei quali si usufruisce nella vita di tutti i giorni.

Alcuni gruppi di GAS si stanno organizzando in modo aggregato e consortile per poter affrontare un problema specifico, ad esempio in relazione alla questione energetica, ai servizi di comunicazione, al settore dei servizi di cura ed assistenza, che supera le potenzialità esprimibili individualmente da un singolo gruppo. Parallelamente si sta sviluppando il più articolato modello dei Distretti di Economia Solidale (DES).

In prospettiva futura i GAS sono destinati ad aumentare sia come numero sia come varietà di offerta e tipologie di attività. In quest’ottica, la loro sfida civile risiede esattamente nell’ottimizzare la propria voce esercitando consapevolmente il proprio potere di acquisto, al fine di testimoniare la rinnovata opportunità di praticare uno stile economico basato su principi di solidarietà e fraternità, compatibile con le persone e l’ambiente.

Il sito ufficiale dei GAS è www.retegas.org: si trovano informazioni utili su storia, finalità e agenda degli appuntamenti del movimento. L’elenco è suddiviso per regioni e provincie, in modo da poter localizzare quello più vicino a casa.

A livello locale i GAS si possono organizzare in INTERGAS: il più grande è quello di Milano (www.gasmilano.org) dove si registrano ben 400 GAS di Milano e dintorni.

Articolo Originale scritto da Gaia Polo D’Ambrosio per TuttoGreen.it

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