La liquirizia è stata eletta pianta medicinale dell’anno 2012 a seguito della selezione effettuata dall’Università di Wurburg in Germania e annunciata durante un evento del WWF.
Questo arbusto legnoso che cresce fino a raggiungere un metro di altezza, viene coltivato per le sue portentose proprietà medicinali ed utilizzato come materia principale nella produzione di bevande. Le radici più sottili sono sottoposte al processo di essicazione da cui derivano i comuni bastoncini che si masticano.
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Dalle altre radici, invece, viene estratto un succo nero dal sapore agro-dolce che contiene per il 10-20 % la glicirizzina, un edulcorante naturale con un potere dolcificante fino a 100 volte superiore a quello del saccarosio. È soprattutto questa sostanza a garantire le molteplici proprietà curative della liquirizia.
Allora, scopriamo insieme le azioni benefiche di questa pianta a dir poco‘miracolosa.
La liquirizia svolge un’azione antinfiammatoria, garantita dalla presenza dei flavonoidi; per questo la liquirizia sembra utile anche contro tosse e mal di gola.
Ha un effetto saziante della fame, ideale per chi segue regimi aliemntari specifici e ha un’azione antivirale perché la glicirizzina contenuta nella liquirizia è in grado di bloccare l’infezione; rappresenta un rimedio utile anche contro asma e tosse secca per le sue proprietà emollienti;
Inoltre è presente un’azione lassativa, determinata dalla presenza di mannite, uno zucchero in grado di contrastare la stipsi attirando acqua nell’intestino e facilitando lo svuotamento del colon;
La pianta officinale è anche un antiossidante naturale, grazie alla presenza di flavonoidi che combattono i radicali liberi e offrono protezione da malattie a carico del sistema cardio-circolatorio.
Ma le proprietà della liquirizia non finiscono qui: può essere usata sotto forma di infusi e decotti anche nelle terapie per combattere il tabagismo ed è una bevanda molto dissetante.
Certo anche la liquirizia non è perfetta.. l’acido glizzirico, infatti, è assolutamente controindicato nelle persone ipertese, nelle donne in gravidanza e in allattamento.
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