I dieci migliori guerrilla garden del mondo

di Martina Pugno del 24 giugno 2013

Riportare il verde dove è stato eliminato, anche nel cuore delle più grandi città, per sensibilizzare nei confronti dei diritti della terra: questa la volontà alla base del guerrilla gardening, che dagli anni settanta ad oggi si è diffuso in tutto il mondo creando risultati a volte divertenti, altre sorprendenti.

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C’è chi si limita a piantare su terreni e spazi incolti oppure catalogati come suolo pubblico delle piante e delle coltivazioni di vario tipo, e chi invece lascia più libero sfogo alla creatività, permettendo alla natura di arrivare dove mai ci si aspetterebbe.

Ecco alcuni esempi dei più creativi guerrilla garden realizzati nel mondo.

1) Un cassone per l’immondizia può diventare un ottimo vaso per dare vita a un angolo di verde in città, per combattere con il verde il proliferare di rifiuti.

2) Quando un vecchio idrante in disuso non serve più come fonte idrica, abbandonato a se stesso non ha molto fascino o potere decorativo. Ma le cose cambiano se lo si reinventa come originale vaso per cactus. Attenzione, però, a dove camminate…

3) Mai pensato di rifarvi il look? Ecco una spunto verde offerto dall’azione di guerrilla gardening compiuta nel corso di una protesta contro la globalizzazione alla quale hanno partecipato circa 6.000 attivisti, nel maggio del 2000, nella londinese Parliament Square.

4) I poster e i cartelloni pubblicitari non vengono quasi mai rimossi e con il passare del tempo, strato dopo strato, danno vita a variopinte macchie di colore. Quello che manca, in esse, è il verde, quello vivo dell’erba o del muschio… Ma anche a questo c’è chi ha pensato di porre rimedio, facendo dei brandelli di carta un vaso e portando anche qui un tocco di verde.

5) Qual è il murales più ecologico? Certamente quello realizzato utilizzando il muschio! Ma affinché sia duratura, non bisogna dimenticarsi, ogni tanto, di innaffiare la propria creazione.

6) La natura si riprende ciò che l’uomo abbandona. Per fare questo, però, ci mette da alcuni mesi fino a qualche secolo. Ecco quindi che qualcuno ha pensato a darle una mano, velocizzando i tempi di recupero di una vecchia auto:

7) Ecco invece un esempio di chi ha preso molto sul serio la frase “Ditelo con i fiori“: al posto dei giornali, meglio una colorata piantina dentro il distributore.

8) La guerrilla garden si sposa con il riuso, il design e perfino l’esibizione artistica, grazie al recupero di bottiglie di plastica che, a costo zero, si trasformano in un originale giardino sospeso.

9) Spesso le piante cittadine crescono tanto che i vasi che le ospitano diventano troppo piccoli: qualcuno però ci tiene a sottolineare che la natura non si può contenere entro limiti prestabiliti e troppo ridotti. Le conseguenze? Il verde torna a riappropriarsi dei suoi spazi…

10) Non solo una buca per strada può essere trasformata in un piccolo vaso, ma addirittura in un giardino in miniatura, per una città dai mille angoli verdi nascosti e tutti da scoprire.

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