Che impegno lavorare la terra nei primi mesi autunnali. Bisogna ripulire per bene l’orto da tutte le coltivazioni estive ormai finite. Estirpare le piante, vangare il terreno, concimarlo con buon humus e procedere con la semina delle nuove piantine.
A Ottobre si possono seminare bietole, lattughe, ravanelli, radicchio, cime di rapa, piselli, prezzemolo, rucola, fave, spinaci, carote. In questo mese si possono trapiantare anche i bulbi di aglio e cipolla. Il consiglio è di piantarli con la loro tunica a circa 8/10 cm di profondità e con la punta rivolta verso l’alto. La temperatura è ancora mite, ma non lo sarà per molto. Premunitevi di un telo in cellophan per riparare le vostre piantine. E sostituite i teli troppo opachi, hanno fatto il loro tempo.
Considerate sempre che non tutte le varietà crescono in tutti gli ambienti, molte colture subiscono l’influenza del clima e dell’esposizione. Imparate a conoscere l’esatta posizione del vostro orto e leggete molti libri che parlano di coltivazioni di varietà autoctone. Magari avete la fortuna di trovarvi in un posto adatto per coltivare una varietà rara. Pensate alle famose lenticchie di Pantelleria, dal gusto unico e irripetibile. Trapiantare questo legume altrove non produrrà mai lo stesso sapore.
Per chi ha un terreno a vigneto, Ottobre corrisponde al periodo della vendemmia. Occorre attrezzarsi ben bene per raccogliere l’uva senza rovinarla. Nei vigneti di Donna Fugata, nel ragusano, la vendemmia si celebra la notte. Per cinque notti si raccolgono le uve Chardonnay, in un’atmosfera dal tocco quasi magico. Chi segue il calendario lunare associa le operazioni di vendemmia agli ultimi 3 giorni della luna calante a cui seguirà la delicata fase della fermentazione del mosto. Così dopo un’intensa attività di lavorazione naturale il vino sarà pronto per l’imbottigliamento e il riposo in cantina.
In questo periodo controllate il vostro terreno. Magari è infestato o ha preso alcuni funghi che possono rovinarvi il raccolto. Procedete con degli antiparassitari ricordandovi che ne esistono anche di biologici come il macerato di ortica. Spruzzato sulle foglie può contrastare gli afidi su piante di zucchina o di cavoli. Si prendono circa 50 piantine di ortica e si mettono a mollo nell’acqua. Dopo 5 giorni l’ortica macerata viene filtrata e poi spruzzata sulle piante. Non uccide gli insetti ma li allontana per qualche giorno. Va quindi dato varie volte. Il consiglio è di spruzzare il macerato di ortiche la sera per evitare di bruciare le piante nelle ore più calde della giornata.
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Questo bell’articolo mette in risalto i lavori e le piantagioni che si possono fare in autunno.
Io vorrei aggiungere che molto dipende dal luogo dove si è.
Nell’Italia del nord si possono avere a novembre temperature basse e le prime gelate adesso quindi vanno piantate, io consiglio le piantine che son più resistenti, radicchi, broccoli e cavoli che son più buoni se prendono il gelo.
Al Sud dove non gela seminate o piantate lattuga piselli e fave.
Certo le varietà rare andrebbero coltivate e gustate nel luogo di provenienza ma siccome ogni posto aveva le sue come giustamente vien detto chissà che anche voi non troviate un ortaggio raro dove abitate da coltivarsi assolutamente.
Riccarda
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