Il bambù, pianta esotica poco eco-friendly per i nostri giardini

di Elle del 13 giugno 2013

Per quanto amata e spesso considerato un materiale eco-friendly, il bambù non è propriamente la pianta più consigliata per chi vuole portare eco-sostenibilità anche nel proprio giardino; ecco 5 buone ragioni per eliminare dalla  lista delle piante più adatte da coltivare alle nostre latitudini, questa esotica varietà.

1. Il bambù è una pianta a crescita rapida e ad alta invasività, per cui può invadere il giardino dei vostri vicini di casa. Potrebbe essere necessario necessario realizzare una parete per contenere la pianta ed evitare una vera e propria invasione di campo.

2. La rapida diffusione del bambù può essere all’origine di problemi ambientali come preservare la biodiversità  di alcune zone, in cui stanno crescendo e in modo incontrollato piante di questa specie orientale.

3. La rimozione di piante di bambù indesiderate può richiedere anni a causa delle radici che attecchiscono in profondità nel terreno.

4. La crescita del bambù, inoltre, spesso richiede l’impiego di erbicidi, sostanze che contrastano con l’idea di eco-sostenibilità o semplicemente con l’intenzione di fare nel proprio giardino una lotta ai parassiti tutta biologica.

5. Anche se i difensori del bambù sosterranno che non tutte le specie possiedono la stessa velocità di crescita, è piuttosto difficile distinguere il giusto tipo di pianta da coltivare nel proprio giardino.

Sebbene possa sembrare una buona opzione, la scelta di piantare del bambù va fatta in modo oculato, evitando quindi di coltivare più esemplari insieme o in spazi troppo piccoli.

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