Il batterio killer dei cetrioli, che cosa è, come difendersi

di Marco il 31 maggio 2011 · 0 commenti

Nel Nord europa si sta diffondendo sempre più il batterio killer dei cetrioli, l’Escherichia coli, un virus che in Germania sta mietendo vittime per via della sua tossina letale e che risulta resistente agli antibiotici.

I sintomi con cui si manifesta l’infezione sono forte anemia, ridotto numero di piastrine nel sangue e insufficienza renale acuta. I primi sintomi sono diarrea emorragica, febbre, vomito e forti dolori all’addome.

Ricordiamo che normalmente l’Escherichia coli vive nell’intestino umano senza provocare danni, ma alcuni ceppi possono essere anche letali. Nello specifico, l’Escherichia coli si trasmette attraverso cibo e acqua contaminati o attraverso il contatto con animali. I principali alimenti attraverso i quali è possibile contrarre il contagio, sono il latte non pastorizzato e formaggi, carne poco cotta, verdure crude e succhi di frutta non pastorizzati.

In Germania alcune analisi hanno evidenziato che a diffondere il virus potrebbero essere stati dei cetrioli provenienti da due aziende di agricoltura biologica di Almeria e Malaga, in Spagna, ma la soluzione non sembra del tutto convincere le autorità. Nello stesso periodo della contaminazione infatti si è riscontrato anche un aumento del consumo dei pomodori.

In Italia al momento al situazione sembra essere sotto controllo, non si registrano casi di persone colpite da Escherichia coli ed inoltre i vari controlli non hanno rivelato contaminazioni sui prodotti. Nonostante questo però, è sempre importante rispettare le corrette procedure d’igiene, che dovrebbero essere sempre seguite anche in assenza di emergenze.

Ecco qualche suggerimento utile per evitare il diffondersi del contagio dell’Escherichia coli:
- lavare sempre in modo accurato i cibi da consumare crudi
- evitare le contaminazioni tra alimenti
- lavarsi le mani dopo l’utilizzo dei servizi igienici e prima di preparare i cibi

Ancora una volta ci ritroviamo quindi a fronteggiare una emergenza sanitaria causata da una cattiva gestione delle risorse, a quando una coscienza più responsabile da parte di tutti?

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