Il bio-mattone riduce emissioni CO2 grazie a batteri e sabbia

di La Ica del 12 novembre 2013

Coltivare i mattoni? Che diavoleria è mai questa?
Ci prova bioMason, un’azienda statunitense di biotecnologia specializzata nella realizzazione di materiale cementizio per l’industria dell’edilizia. E dove sta la rivoluzione? Nella biotecnologia. bioMason utilizza microorganismi per produrre un mattone biologico; il che significa meno energia spesa, meno emissioni di CO2 in circolazione.

La popolazione della Terra non ha intenzione di arrestare la sua crescita, mentre le sue risorse, come ben sappiamo, sono in crisi. Quindi perché non creare un mattone a partire dalla risorse esistenti, che oltretutto rispetti l’ambiente senza utilizzare combustibile per la sua creazione? Un ‘mattone pulito’ insomma, che è anche economico.

Ginger Dosier, fondatrice e amministratore delegato di bioMason, si è ispirata al corallo. Come può una struttura tanto piccola risultare così resistente, in un ambiente così ostile, povero di energia e di risorse? E se noi fossimo in grado di fare lo stesso? Se anziché apprendere dalla Natura lavorassimo con la Natura?

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E così, la Dosier iniziò già nove anni fa a lavorare sul suo primo prototipo di biomattone. Un mattone costituito da un film di sabbia e da un cemento di origine naturale, composto da una fonte di calcio, una fonte di azoto, cibo per batteri, batteri e acqua; l’ambiente ideale per la formazione dei cristalli. Una volta finito il cibo, i batteri muoiono e il nostro mattone è pronto per essere utilizzato. Senza bisogno di usare del combustibile inquinante per essiccarlo! Senza dimenticare di riciclare e riutilizzare! L’acqua è utilizzata nel processo di coltivazione del mattone e la materia organica (i batteri) è il fertilizzante naturale.

Un risparmio di ben 800.000.000 di tonnellate di CO2; ovvero la quantità di anidride carbonica che viene emessa ogni anno dalla fabbricazione dei mattoni. Un valore molto più alto dell’inquinamento procurato da tutti gli aeroplani del mondo!

Si stima che il 40% delle emissioni di anidride carbonica sia da imputare all’edilizia. Questo perché è necessaria parecchia energia per realizzare un mattone: a partire dall’estrazione dell’argilla fino ad arrivare alla sua cottura o al trasporto. bioMason garantisce un prodotto totalmente naturale e totalmente carbon free!

Che sia l’uovo di Colombo della bio-edilizia?

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