Il cellulare si ricarica nella tasca!

di Nadia Fusar Poli del 12 settembre 2013

Avere un telefono cellulare sempre carico in tasca, senza la necessità di trovare una presa di corrente nei dintorni o di avere con sé il caricabatterie? Forse un giorno sarà possibile. Questa è infatti la premessa da cui sono partiti gli sviluppatori del nuovo telefono Nokia E-Cu, ideato dal designer inglese Patrick Hyland.

Nokia E-Cu – acronimo di EnvironmenT (ambiente) e Cuprum (Cu è il simbolo chimico del rame) potrebbe essere il primo cellulare davvero eco-friendly, dal design accattivante e fortemente evocativo. L’impegno ambientalista – con una particolare attenzione al problema del riscaldamento climatico e allo smaltimento dei rifiuti elettronici – è alla base di questo nuovo portatile.

La casa finlandese per il suo concept ha pensato ad una veste esterna davvero originale: la scocca del cellulare, realizzata in rame, presenta infatti un reticolo di screpolature, simile alla superficie di un terreno spaccato dalla siccità – si tratta in effetti di scanalature incise per consentire il trasporto del calore. Il nuovo telefonino dispone inoltre di un termogeneratore interno integrato che converte l’energia termica in energia elettrica.

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Semplice ma rivoluzionario,sfrutta il calore per assicurare una maggiore autonomia al cellulare! Quindi se la batteria sta per esaurirsi e non siamo in grado di collegare il caricatore ad una presa, mettendo semplicemente il telefono nella tasca dei pantaloni, potremo fornire al Nokia E-Cu tutta l’energia di cui necessita per ricaricarsi. E se questa è la logica, mettendolo vicino ad un radiatore gli si potrebbe fornire una super ricarica…

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Annualmente, i caricabatterie gettati producono migliaia di tonnellate di rifiuti, oltre alla notevole quantità di gas a serra relativi alla produzione di energia elettrica necessaria per la ricarica. Nel caso in cui il progetto venisse concretizzata e l’E-Cu fosse diffuso commercialmente su larga scala, la riduzione dei rifiuti RAEE così come il risparmio di CO2 calcolati su base annua, sarebbero davvero significativi.

Ma il telefono è per ora ancora un’idea. Attendiamo certamente il giorno in cui il nostro corpo da solo potrà fornire il calore per risvegliare il nostro smartphone. Per ora  il colosso finlandese sta lavorando su questa e altre idee e c’è un piccolo barlume di speranza che questo telefono intelligente possa realmente prendere vita.

I tempi potrebbero essere vicini.nSperiamo solo di non dover aspettare troppo.

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