Il Duomo di Milano non avrà più bisogno di restauro grazie alla luce solare?

di Claudio Riccardi del 27 novembre 2012

Il Duomo di Milano potrebbe essere in grado di pulirsi da solo, grazie all’azione della luce solare. E’ questa la conclusione che auspica di raggiungere l’esperimento avviato dai tecnici della Facoltà di Chimica dell’Università Statale.

I ricercatori hanno sperimentato una sostanza gassosa, a base di biossido di titanio, che se spruzzata su di una superficie esterna, grazie all’azione dei raggi solari, sarebbe in grado di degradare numerosi composti, e quindi di “mangiarsi” lo sporco.

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Pensiamo per esempio al guano dei piccioni oppure alle polveri inquinanti, al diossido di carbonio e alla patina del tempo, tutte si attaccano quotidianamente alle pareti di marmo della cattedrale simbolo del capoluogo lombardo.

Sul mercato infatti esistono già numerosi prodotti come vernici, rivestimenti ceramici, asfalto (ne abbiamo parlato nel post: A Londra una soluzione “mangia PM10″ sulle strade pulirà lo smog) e persino vestiti, che hanno la particolarità di eliminare lo smog che vi si deposita, grazie alla proprietà foto-catalitica del biossido di titanio, di cui sono impregnati. Infatti, se esposto alla luce solare, quest’ultimo  reagisce, sprigionando ossigeno attivo, che trasforma gli agenti inquinanti in sali ed anidride carbonica.

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Alcune lastre di copertura della navata centrale ed un bassorilievo della facciata sono così divenuti oggetti di prova: sulla loro superficie gli scienziati si stanno esercitando con sessioni di spruzzo per valutare se il composto offra i risultati attesi. Bisognerà attendere però un anno, queste le tempistiche rese note dalla Veneranda Fabbrica del Duomo.

Se il biossido dovesse fornire riscontri positivi (come del resto già accaduto in Giappone), il suo costo relativamente contenuto potrebbe tagliare drasticamente le spese di manutenzione dell’edificio sacro.

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