Il frigo senza corrente: l’idea è di un’italiana

di Elle del 19 dicembre 2012

Un’ennesimo cervello in fuga dal nostro Belpaese ha dato vita ad un’interessante innovazione tecnologica. Lei si chiama Caterina Falleni, è una livornese di 23 anni e, dopo varie esperienze di studio e stage all’estero, potrà esprimere la propria genialità nella Silicon Valley, in California, con una borsa di studio i 30.000 dollari (23.000 euro) presso il Centro di ricerca NASA.

Come ha fatto? Grazie a Freijis, il frigorifero che funziona anche senza la corrente elettrica: un progetto innovativo che le permetterà l’accesso ad un team di eccellenza per lavorare all’applicazione dell’ingegneria al design.

VAI A: Dalla Russia il Bio frigorifero al gel?

Freijis si basa sulla refrigerazione per evaporazione, grazie alle caratteristiche di alcuni materiali porosi come ceramica e terracotta, consentendo così il raffreddamento degli alimenti pur non ricorrendo all’energia elettrica. Lo stesso principio per il quale la temperatura nel nostro corpo si abbassa nel momento in cui avviene la sudorazione.

L’idea di Caterina sarebbe nata da un viaggio in Africa e dall’osservazione di strutture realizzate con alcuni materiali, come fango o terracotta, che utilizzato questo processo detto raffreddamento per evaporazione.

Non ci resta che sperare in un grande successo di un progetto green come questo proveniente da una giovane mente emigrata – ahinoi – all’estero.

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Nicola settembre 11, 2013 alle 6:57 pm

Anni fa questo sistema era pubblicizzato come invenzione da una ragazza inglese. Ora da questa qui. Ma in realtà questo metodo è vecchio di centinaia di anni e fisicamente spiegabile con le leggi di trasmissione del calore (risalente a fine settecento/ inizi ottocento). Il mio professore di chimica all’università ne parlò una volta a lezione. Le popolazioni contadine italiane lo hanno usato quando dovevano conservare il cibo durante il trasporto. (si usava paglia bagnata)

L’unica nota positiva è che oggi questo metodo può essere migliorato usando materiali migliori anziché paglia bagnata.

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Michele maggio 8, 2013 alle 11:24 pm

Peccato che anche se non lo dicono funziona solo con un clima caldo e asciutto, perché con l’80% di umidità delle mie parti il principio non funzionerebbe in partenza.

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