Il proprietario di Oracle vuole trasformare un’isola delle Hawaii in eco-lab

di Diana Marchiori del 13 dicembre 2012

Larry Ellison, fondatore e amministratore delegato della Oracle, una delle società più importanti del mondo nel settore informatico, pochi mesi fa ha acquistato il 98% del territorio dell’isola hawaiana di Lanai, al costo di 500 milioni di dollari.

Lanai, disabitata fino al 1500, è conosciuta come “l’isola degli ananas”, essendone stata prima esportatrice nel mondo. Nonostante i resti delle sue piantagioni permangano nella zona centrale dell’isola, l’impatto dell’uomo sul territorio è stato minimo. Non a caso, l’idea di “Malama Aina”, ovvero preoccuparsi per la terra fa parte della cultura locale hawaiana.

Attualmente Ellison,  il cui patrimonio è stimato intorno ai 41 miliardi di dollari, si è occupato di  ristrutturare la piscina pubblica e il centro ricreativo locale ed ha migliorato l’alloggio dei lavoratori dell’isola, ma i suoi progetti per Lanai sono più eclatanti, poiché Ellison ha in mente di trasformare l’intera isola in un laboratorio ecologico alimentato ad energia solare, aggiungendo quindi Lanai al club delle isole ecologiche del nostro pianeta.

Ha intenzione, infatti, di creare un vero paradiso sostenibile con l’uso di auto elettriche, fattorie bio e l’impiego esclusivo di energia solare. L’agricoltura biologica utilizza tecniche e materiali naturali ed è particolarmente attenta al benessere del terreno per ottenere prodotti sicuri dal punto di vista della contaminazione avendo cura di ridurre al minimo l’uso dei combustibili fossili.

Una mappa di Lanai

La notizia ha generato un notevole interesse nei 3.000 residenti di Lanai, soprattutto considerando che Ellison non si è premurato di rivolgersi alla comunità per informarla dei cambiamenti ( ma questo è tipico dello stile del miliardiario americano) che sta pianificando per ascoltare le loro preoccupazioni o indirizzare i loro timori.

Mentre alcuni sono consapevoli che il turismo da solo non può sostenere l’economia dell’isola, altri lamentano la mancanza di comunicazione con la collettività locale.

In una recente intervista alla CNBC, Larry Ellison ha fornito una spiegazione dei suoi progetti per trasformare l’isola hawaiana in un esempio d’industria sostenibile. Il magnate vuole “sostenere la gente locale e trasformare l’isola in un eco-laboratorio„ alla ricerca di un modo di vivere sano e rispettoso dell’ambiente. Ellison progetta di convertire alcune delle case in musei di arte mentre l’elettricità di tutta l’isola deriverà da energia solare fotovoltaica e termica per alimentare il sistema di conversione dell’acqua marina in acqua dolce.

Grazie alle fattorie organiche Ellison conta di arrivare a produrre ed esportare nel mondo prodotti organici di qualità. Ci chiediamo se siamo davvero di fronte alla realizzazione di un sogno ambientalista e speriamo che l’impegno del miliardario rappresenti uno stimolo positivo per altri imprenditori.  In America qualche scetticismo c’è, come si vede dall’immagine sotto, ma staremo a vedere….

Un simpatico montaggio su Ellison e Lanai (via: Via moneysideoflife.com)

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