Mentre la parola desertificazione ci è impressa nellla mente quando pensiamo a zone come l’Amazzonia, in Italia sembra che invece stia accadendo un fenomeno radicalmente opposto come rivelato da un brillante articolo di Repubblica che ha analizzato i dati Coldiretti e Sian da cui emerge che i boschi in Italia sono cresciuti del:
- +20% dal 1990 al 2010
- +200% dal dopoguerra al 2010
- +300% dal 1920 ad oggi
Ad una prima analisi sembrano dati molto positivi e per certi versi lo sono ma questo fenomeno non è dovuto ad una politica strutturata di rimboschimento ma bensi’ all’abbandono massiccio della campagna e delle colture che ha permesso che il bosco si riapproppriasse dei terreni una volta coltivati.
Il paradosso è che le nostre importazioni di legno annue sono enormi: 14 miliardi di metri cubi anno, siamo all’utlimo posto come autosufficienza nella UE pur avendo 1.5 milioni di ettari di bosco abbandonati!
Il legno c’è ma rimane dov’è, senza cura e in abbandono, preda di malattie e parassiti e non sfruttato nemmeno per produrre energia elettrica dalle Biomasse. altro grave fattore di spreco come potete leggere qui: Biomasse ma quanto rendono?
La prossima frontiera della Green economy è quindi il recupero delle comunità di montagna, il riportare la gente là da dove è emigrata nel secolo scorso, sfida complessissima ma indispensabile.
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