Turismo Responsabile: cosa vuol dire e come praticarlo

di Salvo del 28 maggio 2017

Scopriamo insieme la definizione di turismo responsabile, cosa voglia dire e come praticarlo in Italia ed all’estero.

Come vi abbiamo spesso scritto il turismo responsabile si sta sempre di più affermando nell’immaginario degli Italiani, così come lo slow living e lo slow food. Purtroppo, però, nel concreto sono ancora poche le persone che compiono scelte concrete in tal senso. Praticarlo non è facile e richiede un minimo di disciplina e qualche conoscenza specifica.

Ma cosa si intende, innanzitutto, con turismo responsabile? Spesso l’accezione di turismo responsabile si indirizza verso il rispetto dei luoghi che si visitano e della popolazioni locali. Spesso il riferimento è ai paesi del terzo mondo od in via di sviluppo.

Noi di TuttoGreen riteniamo che il turismo responsabile invece vada esteso ed applicato come concetto a qualsiasi forma di vacanza si faccia. Anche per renderlo meno astratto, più concreto nel quotidiano.

Premesso che la scelta della responsabilità verso l’ambiente deve permeare il quotidiano e non solo in vacanza.

Turismo responsabile: il decalogo

Eccovi di seguito alcuni suggerimenti di scelte da intraprendere nella pianificazione della vostra vacanza per rendere il turismo responsabile sempre più concreto, anche nelle piccole scelte.

  • Ovvietà forse, ma cercare di spostarsi il più possibile con il treno e con i mezzi pubblici. Riduciamo al minimo l’utilizzo dell’automobile.
  • Scegliere per i vostri pernottamenti agriturismi biologici, meglio se certificati o Hotel che anche  se non siano propriamente hotel o Bed And Breakfast biologici certificati, abbiano fatto della sostenibilità ambientale una loro caratteristica primaria.
  • In caso di visite anche brevi in città scegliere di pranzare o cenare in ristoranti biologici. O almeno in ristoranti la cui gestione sia ispirata ai principi del km0 e della sostenibilità ambientale.
turismo responsabile

Gli ostelli: una soluzione pratica, economica e anche a minore impatto rispetto alle più lussuose accommodation.

SPECIALE: Le regole per viaggiare sicuri

Alcuni esempi di turismo responsabile

Lasciatevi ispirare da questi esempi di turismo forse alternativo, ma che riservano esperienze uniche a chi li affronta.

  • viaggi a piedi: una filosofia di viaggio “dolce”, all’insegna della lentezza. Si tratta della maniera più antica di spostarsi, perché da sempre l’uomo si muoveva in questo modo. La lentezza porta a gustarsi meglio il paesaggio, ad avere maggiore attenzione verso i luoghi che si visitano. Si procede tranquilli, per trovare il proprio ritmo interiore e il proprio passo, e si ha tempo per raccontarsi storie, le prime da scoprire sono quelle dei propri compagni di viaggio. Alla fine di un viaggio a piedi si è più ricchi e più calmi perché camminare libera la mente dallo stress, e scarica l’energia negativa accumulata in mesi di lavoro.
  • provare -se siete un minimo allenati- a fare una vacanza di Cicloturismo, abbinando spostamenti in treno ad itinerari panoramici in bicicletta  come ad esempio questo: cicloturismo: scopriamo il Lago di Costanza in bici.
  • affrontare un più “impegnativo” progetto di Turismo ecosolidale ed ecosostenibile, per cui vi rimandiamo alla bellissima definizione di viaggio ecosostenibile dataci dagli amici Toti e Silvia durante il loro progetto in Costa Rica Love4Globe che è stato anche un bell’esempio di turismo rurale.

Come vedete il vademecum è molto semplice, parte dalla scelta più ovvia di come spostarsi e arriva sino all’esperienza del turismo rurale, quasi una vacanza lavoro ecosolidale.

A voi la scelta di viaggiare in modo responsabile come parte della vostra vita!

Se vi piace questa forma di turismo eco-solidale e responsabile, potete informarvi sugli indirizzi italiani che praticano questo tipo di vacanza :

Turismo Responsabile
Autori Vari
Turismo Responsabile in 20 Città

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