Impediamo la bancarotta degli oceani. Petizione WWF arriva al Parlamento UE forte di 150.000 firme

di Erika Facciolla del 18 novembre 2012

La battaglia condotta dal WWF per promuovere una modello di pesca sostenibile è approdata al Parlamento Europeo grazie alla solidarietà e l’appoggio dei 150.000 cittadini della UE (di cui 11.000 italiani!) che hanno sottoscritto la petizione. Un’iniziativa che vuole imporre un deciso e definitivo ‘no’ agli sprechi, allo sfruttamento illegale dei mari e alla pesca sottotaglia che sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza di molte specie ittiche in tutto il bacino del Mediterraneo (attualmente l’80% degli stock ittici europei è sovrasfruttato).

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Alle tante firme raccolte dai volontari del WWF si sono aggiunte le 30.000 mail inviate dai cittadini europei ai loro rappresentati parlamentari perché si battano in aula e sostengano attivamente la causa adottando un provvedimento legislativo, efficace e condiviso, che metta fine a questa situazione e individui una strada comune per regolamentare la pesca nei mari del Vecchio Continente, chiudendo 30 anni di cattiva gestione.

A ricevere ufficialmente la petizione in questione è Ulrike Rodust, relatrice parlamentare per la politica comune della pesca (PCP), che avrà il delicato compito di spronare i suoi colleghi al voto per approvare una riforma adeguata.

Questa volta senza dubbi o tentennamenti.

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