In Cina tirano giù 700 montagne per fare spazio ad una città…

di Erika Facciolla del 1 febbraio 2013

Sarà che la Cina è uno dei paesi più popolosi del mondo, ma siamo sicuri l’unico modo per costruire nuove città sia smantellare intere catene montuose? L’incredibile progetto riguarderebbe l’area in cui sorge la metropoli di Lanzhou (3,6 milioni di abitanti), capitale della provincia occidentale del Gansu, la cui espansione dovrebbe essere pari ad una superficie di 130.000 ettari.

Piccolo particolare: per far ciò, occorrerà demolire una catena di 700 montagne e colline.

La principale ragione alla base dell’assurdo progetto è di natura ambientale visto che la città in questione è una delle più inquinate del continente a causa delle numerose industrie tessili, metallurgiche e delle fabbriche di fertilizzanti presenti in zona.

Così, per consentire la costruzione di una nuova metropoli, si dovrebbero ‘spianare’ le montagne per un affare da 2, 5 miliardi di euro che il colosso edile  Construction Group di Nanchino è pronto ad accaparrarsi. Più che a una questione demografica o ambientale, siamo di fronte al primo atto di un piano di sviluppo economico delle regioni interne molto più ampio e articolato, che con ogni probabilità sarà esteso alle province di Shangai, Tianjin e Choongqin.

L’espansione di Lanzhou non potrà essere ultimata  prima del 2030, ma la prima fase di livellamento delle montagne è in corso da ottobre. Grattacieli, aeroporti e raffinerie prenderanno il posto di boschi, monti e prati. È davvero un buon affare per la Cina e il mondo intero?

Leggi anche: