In Cina una megalopoli chiude per smog…

di Alessia del 25 ottobre 2013

Non è la prima volta che sentiamo parlare di misure anti-smog, anche nelle maggiori città italiane da anni è stata istituita la regola della circolazione delle auto con targhe alterne ogni volta che il valore del PM10 supera il livello di guardia stabilito dalla legge.

Ma in Cina, e precisamente nella provincia di Heilongjiang, ad Harbin, lo smog ha raggiunto la quota di 1000 microgrammi di particelle PM2,5 ed è stato annunciato il blocco di tutte le attività.

LO SAPEVATE CHE… Per l’inquinamento: in Cina si vive fino a 5 anni di meno per colpa sua

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato come limite massimo giornaliero 20 microgrammi di particelle, sopra i 300 la nostra salute sarebbe seriamente in pericolo, provate ad immaginare cosa significa quando viene toccato il livello di 1000!

La megalopoli, famosa per il suo ‘Festival internazionale del ghiaccio e della neve’, questa volta è alla ribalta della cronaca per la situazione allarmante in cui è precipitata. Con il sopraggiungere dell’inverno l’utilizzo massiccio del riscaldamento domestico ha contribuito notevolmente a creare questa enorme cappa su tutta la città.

Una densa coltre di nebbia da smog avvolge l’intera città e i suoi 11 milioni di abitanti sono costretti a scendere in strada utilizzando le mascherine, con una visibilità ridotta a 10 metri.

PARADOSSI GREEN DELLA CINA:

harbin

Harbin immersa nello smog chiude tutto. Fonte: Reuters/China Stringers Network

Sono state chiuse tutte le scuole e cancellati tutti i voli aerei, bloccato anche il servizio di trasporto pubblico. Molti titoli di giornali parlano del disastro definendolo come una ‘apocalisse dell’aria’ e difatti vedendo le immagini che arrivano da Harbin sembra di assistere ad un film di fantascienza di stile catastrofico tipo ‘Blade Runner‘.

In Cina il problema dell’inquinamento spacca l’opinione pubblica: da un lato ci sono i dirigenti del partito e gli uomini di potere che hanno pensato bene di tutelare la loro salute installando depuratori d’aria presso abitazioni e  uffici, dall’altro c’è il resto della comunità che quotidianamente deve fare i conti con i danni causati dallo smog.

MA FORSE NON TUTTO E’ PERDUTO: La Cina comincia a prendere atto dell’emergenza ambientale

E’ oramai noto che l’inquinamento da gas di scarico sia la causa primaria del cancro ai polmoni, ma a quanto pare in Cina dovremmo aspettare ancora un po’ prima che le varie iniziative politiche riescano a contenere quest’emergenza ambientale.

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