In India canali coperti da pannelli solari

di Claudio Riccardi del 4 aprile 2013

Da qualche tempo anche l’India ha deciso di investire seriamente sull’opportunità di sfruttare le fonti di energia rinnovabili. Entro il 2020 il sub-continente mira a coprire il 15% del fabbisogno energetico nazionale attraverso soluzioni sostenibili.

In questo programma, per esempio, si inserisce il Parco solare da 600 MegaWatt ormai completato nella regione desertica del Gujarat. Ma sempre in quest’area sta per prendere avvio un progetto molto interessante, che prevede di sfruttare i 85.000 km della rete di canali che usano le acque del fiume Narmada per il 10% della loro estensione.

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Le società impegnate nel piano, Gujarat State Electricity Corporation e Sardar Sarovar Narmada Nigam Ltd intendono coprire i canali con una tettoia di pannelli fotovoltaici.

L’operazione si propone di realizzare un risparmio nei costi di gestione. Posizionando i pannelli sopra i canali (che nella stagione secca divengono vere e proprie strade polverose) le aziende infatti non hanno bisogno di acquistare nuovi terreni nè tantomeno di adattarli allo scopo.

Inoltre si stima che le celle fotovoltaiche in questo modo potrebbero attenuare l’effetto dell’evaporazione che il sole estivo provoca sull’acqua.

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I canali e di conseguenza l’agricoltura potrebbero così giovare di una maggiore resa, salvando per l’agricoltura 44 kmq di terreni e, sulla base delle stime, risparmiare oltre 20 miliardi di litri d’acqua ogni anno, rendendo disponibili ben 2.200 MegaWatt di energia pulita.

Anche l’India ha capito che l’energia solare la aiuterà a vincere la sfida difficile ma realistica di diventare un Paese più economicamente più forte.

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