In Norvegia arriva il mercatino online dei mobili IKEA usati, e la casa produttrice è d’accordo

di Simona Treré del 16 dicembre 2013

Oggetti e mobili ancora in buono stato vengono spesso abbandonati nelle cantine o gettati fra i rifiuti, perché non servono più ai loro proprietari, senza pensare che gli stessi oggetti potrebbero invece far molto comodo a qualcun altro.

IKEA, il famoso colosso dell’arredamento, ha recentemente lanciato in Norvegia un “virtual flea market”, ossia un mercatino delle pulci virtuale, dove poter vendere o acquistare mobili IKEA usati.

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Il progetto fa parte della campagna “Second Hand”, nata dalla collaborazione fra IKEA e l’agenzia pubblicitaria SMFB, con lo scopo di raggiungere due obiettivi. Il primo è quello di aiutare i clienti della multinazionale svedese a vendere i mobili non più utilizzati, facilitando così l’acquisto di nuovi modelli. Il secondo è invece quello di sviluppare un mercato dell’usato che prolunghi la vita dei prodotti, favorendo così anche una maggiore coscienza ecologica contro gli sprechi.

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Tramite la propria pagina Facebook, IKEA ha chiesto ai propri fan se avevano bisogno di aiuto per vendere i loro mobili usati e in molti hanno risposto positivamente. Tra i fan interessati, IKEA ne ha scelti 50, i quali hanno partecipato alla vendita on line del loro vecchio arredamento IKEA. I prodotti in vendita sono apparsi non solo sulla pagina Facebook dedicata, ma anche in spot televisivi e cartelloni pubblicitari, insomma una vera e propria campagna pubblicitaria.

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La particolarità è stata quella di far funzionare il mercato virtuale come un reale mercato delle pulci: tramite Facebook i pezzi si potevano acquistare soltanto la domenica ed entro una certa ora, dopo la quale i prodotti venivano rimossi dalla pagina.

La campagna purtroppo è durata solo 8 settimane, ma tutti i prodotti sono stati venduti con successo, così invece di finire tra i rifiuti hanno trovato una nuova casa.

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Ciò dimostra che esiste un’effettiva domanda di mercato per i mobili di seconda mano, la quale potrebbe aumentare se ci fossero maggiori servizi dedicati, strutturati e maggiormente pubblicizzati.

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