In Olanda si studia un nuovo airbag dell’auto che salva i ciclisti e i pedoni

di Diana Marchiori del 4 aprile 2013

Andare in bici è pericoloso.

Ecco quindi che studiare dispositivi per auto che puntino soprattutto alla protezione dei ciclisti è diventato necessario. In Olanda il concetto di sicurezza per i ciclisti è all’avanguardia e già si stanno studiando nuove soluzioni per rendere le strade più sicure, perché questo mezzo di spostamento è ampiamente diffuso e promosso da opportune ed efficaci politiche di mobilità collettiva, oltre che da un territorio piatto.

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La società automobilistica TNO ha sviluppato il primo airbag esterno per proteggere, in caso d’incidente, sia i ciclisti che pedoni. Sono infatti proprio questi ultimi ad essere coinvolti in almeno un terzo degli incidenti stradali, secondo dati che riguardano i Paesi Bassi ma che potremmo tranquillamente estendere anche all’Italia.

Il progetto della TNO è stato finanziato dal Ministero olandese per le Infrastrutture e l’Ambiente, che ha stanziato ben 1 milione di euro per lo sviluppo di questa tecnologia.

Questo dispositivo sviluppato per i ciclisti potrebbe davvero salvare la vita anche ai pedoni. Si tratta di un ‘cuscino’ gonfiabile posizionato nella parte inferiore del parabrezza, il punto più adatto della carrozzeria di un auto in cui poter assorbire l’urto provocato da uno scontro frontale fra un ciclista e un’autovettura.

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Si viene infatti a creare uno strato soffice che dovrebbe in parte ammortizzare l’urto tra un ciclista e un’auto che viaggia ad una velocità di 30 km/h.

Airbag esterno per auto che salva i ciclisti

Una telecamera installata vicino allo specchietto laterale, determina se la vettura si sta avvicinando troppo alla persona o ad un ciclista. Quando i sensori posti nel paraurti percepiscono un contatto, l’airbag si gonfia. La TNO ha verificato l’efficienza della tecnologia effettuando un crash test con un manichino nella città olandese di Helmond. È risultato che ad una velocità di 40 km/h questi airbag permettono di ridurre possibili danni e ferite alle ossa e alla testa.

Questa tecnologia ha richiamato l’attenzione del pubblico a livello internazionale, in particolare di diversi roduttori del settore automobilistico si sono interessati al dispositivo. Volvo, ad esempio, ha recentemente presentato il progetto di una vettura (V40) che incorpora proprio questo tipo di airbag.

Recentemente due ragazze svedesi hanno creato Hövding, un caschetto che si gonfia per minimizzare le conseguenze di incidenti in bicicletta: si mette attorno al collo del ciclista e si aziona in caso di impatto.

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Noi tutti speriamo che sia incominciata una nuova era per lo sviluppo di protezioni di pedoni e ciclisti perché il vero problema è l’impatto con con chi cammina o pedala e ha sempre la peggio in uno scontro con un’auto.

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ercole novembre 21, 2013 alle 2:21 pm

Cari amici,

Ho appena creato una nuova petizione e spero vorrete firmarla, si chiama:
obbligare un ripetitore luminoso di frenata ( luce di stop ), da posizionare sopra il il tetto delle automobili.

E’ una questione molto importante per me e insieme possiamo fare la differenza! Se la firmerete e poi la condividerete con i vostri amici e contatti, riusciremo presto a ottenere il nostro obiettivo di 100 firme e potremo cominciare a fare pressione per ottenere il risultato che vogliamo.

Clicca qui per saperne di più e per firmare:
http://www.avaaz.org/it/petition/obbligare_un_ripetitore_luminoso_di_frenata_luce_di_stop_da_posizionare_sopra_il_il_tetto_delle_automobili/?launch

Campagne come questa partono sempre in piccolo, ma crescono se persone come noi si attivano: ti prego di prenderti un momento per dare una mano firmando e spargendo subito la voce.

Grazie mille,
Ercole
Ps. naturalmente da inserire nei veicoli di nuova produzione , FIRMATE E DIVULGATE…. GRAZIE

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