In Puglia tutti gli olivi a rischio per un batterio killer

di Luca Scialò del 13 novembre 2013

Un batterio potrebbe desertificare la Puglia e da essa diffondersi nel resto d’Italia e arrivare in Europa. Per ora a morire sono gli ulivi del Salento, con un’intera fetta dell’arco ionico-leccese che vedrà cancellata quasi completamente la sua pianta simbolo. Gli alberi malati vanno infatti sradicati.

Qual è la causa? Inizialmente si è pensato ad un fungo, il Phaeoacremonium, riscontrato in tutti i campioni studiati dai ricercatori. Poi si è scoperto che la causa è “Xylella fastidiosa”, un batterio finora mai riscontrato in Europa e mai su questa specie vegetale. E’di tipo patogeno, inserito nell’elenco A1 della Eppo, l’Organizzazione intergovernativa responsabile della cooperazione europea per la salute delle piante. Dunque va subito individuato e messo in quarantena, altrimenti ha effetti devastanti. Come appunto quelli che sta provocando dalla scorsa primavera.

Migliaia di alberi hanno cominciato così a seccare. La sintomatologia, ovunque, la stessa: ingiallimento di estese chiome, imbrunimenti interni del legno, foglie accartocciate come fossero sigarette.

E INTANTO: Un mega-gasdotto previsto nel Salento

A rischio sradicamento, solo nell’area già compromessa, sono circa 600mila alberi. Su quelli stroncati a metà, si procederà, nel frattempo, con drastiche potature e con pesanti trattamenti fitosanitari sulle erbe infestanti intorno.

Nella speranza che il parassita non faccia altri scherzi e stermini altre coltivazioni. Il danno economico non è stato ancora individuato, ma sarà ingente e grave per una zona che vive di quello. Ai vivai della zona è stato già imposto il divieto di esportazione.

Xylella fastidiosa ha già fatto danni altrove nel Mondo, come in California, dove ha fatto incetta di vitigni. Il ceppo presente in Puglia pare, comunque, è di tipo ipovirulento, non in grado di massacrare viti e agrumi. Ha la forza di attaccare, però, anche oleandri, mandorli e soprattutto le querce, un altro degli alberi più diffusi nel Leccese.

Dunque il rischio è altissimo e si potrebbe verificare un nuovo caso come quello del Punteruolo rosso, che ha fatto stragi di palme in giro per l’Italia.

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