Inquinamento: in Cina si vive fino a 5 anni di meno per colpa sua

di Cinzia Porfiri del 27 agosto 2013

Per circa trent’anni, dal 1950 al 1980, la popolazione cinese residente a nord del fiume Huai (la zona più fredda dell’intero Paese) non si è mai dovuta procurare il combustibile per scaldare le abitazioni. Il Governo cinese, infatti, regalava loro generose quantità di carbone per alimentare le caldaie. Solo recentemente uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences ha dimostrato il collegamento tra la minore aspettativa di vita e l’inquinamento atmosferico da carbone.

QUESTA POI… Aria in lattina per i cinesi assediati dallo smog!

Secondo le analisi effettuate, in questa parte della Cina si rilevano 550 microgrammi al metro cubo di particolato totale, il 55% in più rispetto al sud. Questi livelli di inquinamento condannano gli abitanti a vivere mediamente 5 anni e mezzo in meno rispetto ai connazionali delle regioni meridionali.

Il team di ricercatori, anche cinesi, oltre che statunitensi e israeliani, ha analizzato i dati relativi a 500.000 decessi avvenuti in Cina dal 1991 al 2000: il risultato ha stupito tutti, compresi gli stessi scienziati, che non immaginavano fosse così drammatico.

Oggi la Cina è in fase di rapido sviluppo economico e il consumo dei combustibili fossili è elevatissimo, in un panorama mondiale in cui si cerca invece di ridurre al minimo l’uso di tali fonti energetiche per ridurre il riscaldamento globale.

LO SAPEVI CHE: Adesso è l’inquinamento la prima causa di tensione sociale in Cina

I risultati dello studio hanno contribuito a rinfocolare l’accesa polemica che anima l’opinione pubblica cinese, evidenziando una situazione che richiede interventi immediati. La popolazione pretende dal Governo di Pechino una maggiore trasparenza sul problema dell’inquinamento e molti chiedono a gran voce uno scambio di idee tra le  forze politiche per trovare una soluzione condivisa.

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