Inquinamento pericoloso per il feto, uno studio ne approfondisce i legami

di Erika Facciolla del 19 marzo 2014

Che lo smog esponga a seri rischi la salute umana, è un fatto ormai noto. Che sia ancor più pericoloso per le donne incinte e rappresenti un moltiplicatore importante delle probabilità che madre e feto sviluppino malattie anche gravi lo conferma un numero sempre più alto di studi scientifici approfonditi.

L’ultimo, in ordine di tempo, arriva dagli USA dove un tema di ricercatoridell’Università della Florida ha dimostrato la correlazione tra l’esposizione ad alti livelli di inquinamento e le malattie che si possono contrarre in gravidanza.

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La ricerca dimostra che una donna incinta residente in aree urbane particolarmente afflitte da smog e altri inquinanti dispersi nell’aria (monossido di carbonio e biossido di zolfo) ha molte più probabilità di sviluppare malattie ipertensive molto pericolose per la salute del bambino.

Lo studio, condotto su un campione di 20.000 donne seguite durante i 9 mesi di gravidanza, ha incrociato i dati registrata dall’EPA sui livelli di inquinamento delle zone di residenza della gestanti nel medesimo intervallo di tempo. La conclusione è che il 4,7% di loro aveva sviluppato qualche forma di malattia ipertensiva collegabile agli inquinanti atmosferici a cui erano state esposte nei primi 6 mesi.

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La preeclampsia, ad esempio, nota anche come gestosi e tossiemia gravidica, è una patologia caratterizzata da improvvisi aumenti della pressione del sangue che può svilupparsi dopo la ventesima settimana di gestazione: se non affrontata per tempo e adeguatamente monitorata, può provocare il distacco della placenta, grave insufficienza renale, edema polmonare, emorragia cerebrale, convulsioni.

Anche se le evidenze scientifiche sono ancora limitate, la ricerca ha comunque dimostrato che l’esposizione all’inquinamento atmosferico durante i mesi decisivi per lo sviluppo del feto aumenta in maniera esponenziale il pericolo che la gestante contragga malattie come la preeclampsia le cui conseguenze dirette e indirette sulla salute del bambino in alcuni casi diventano difficilmente prevedibili.

Respirare smog, insomma, per una donna incinta potrebbe essere pericoloso quanto fumare sigarette.

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