Intossicazione da mercurio: quali rischi e come proteggersi

di Eryeffe del 9 ottobre 2015

Sempre più spesso capita di parlare del tema dell’avvelenamento da mercurio: si tratta infatti di uno dei metalli pesanti più pericolosi per il nostro organismo, largamente diffuso nell’ambiente, che per esempio si può trovare anche nel cibo che portiamo in tavola e che viene impiegato massicciamente nelle produzioni chimico-industriali e in diversi prodotti elettrici. Cause, sintomi e rimedi per questa pericolosa intossicazione.

Intossicazione da mercurio: qualche stagione fa aveva suscitato non poco clamore la campagna pubblicitaria sui rischi connessi all’assorbimento di mercurio durante la gravidanza lanciata da Sierra Club, la più grande organizzazione ambientale degli Stati Uniti.

Le immagini shock della chiacchierata campagna (almeno negli USA dov’era stata lanciata) avevano fatto in pochi giorni il giro del mondo sollevando non poche polemiche: le foto disseminate nelle stazioni metropolitane di Washington e altre città mostrano, infatti, pance di donne incinte con sopra slogan inquietanti impressi con un freccia che indica il nascituro: «Questo piccolo fascio di gioia adesso è un serbatoio di mercurio» oppure «Ecco dove va a finire tutto il mercurio delle nostre centrali elettriche»e anche «Sarà così piena di gioia, amore, sorrisi e mercurio».

Al di là dei toni volutamente enfatici e provocatori, questa campagna aveva rimesso in primo piano l’importante questione dei danni legati all’assorbimento di mercurio sulla salute dell’uomo, in particolare dei bambini e delle donne in gravidanza.

Studi condotti negli Stati Uniti rivelano, infatti, che in molte metropoli americane i livelli di mercurio presenti nell’organismo di 1 donna su 12 è talmente alto da mettere a serio rischio la vita del feto stesso, esponendolo a problemi di sviluppo, difficoltà motorie e di apprendimento. E non si tratta solo di semplici ipotesi visto che già 300.000 bambini nascono ogni anno portando con sé un rischio elevato di danni al cervello o al sistema nervoso.

Come sottolineava Sierra Club, in America sono 48 le tonnellate di mercurio prodotte dalle centrali a carbone che ogni anno vanno ad inquinare il sottosuolo, le falde acquifere e di conseguenza l’intero eco-sistema.

Intossicazione da mercurio

Intossicazione da mercurio: la mappa americana di Sierra Club

Per risvegliare le coscienze e pretendere una maggiore garanzia sui livelli di controllo igienico-sanitaria dell’aria e dell’acqua, Sierra Club ha deciso di scendere in campo in maniera decisamente aggressiva, e la strategia pare stia dando i suoi frutti visto che la campagna sta facendo parlare di sé anche tra le mura della Casa Bianca.

Intossicazione da mercurio: gli effetti sul corpo umano

Ma cerchiamo di capire meglio cos’è il mercurio e quali sono gli effetti nocivi che questa sostanza ha sulla salute dell’essere umano.

Il mercurio è un metallo di transizione pesante ottenuto per riduzione dal cinabrio. Le applicazioni di questa sostanza chimica sono davvero svariate. In generale, esso viene utilizzato nella preparazione di una grande varietà di prodotti chimici industriali e in campo elettrico, elettronico e medico.

Questo metallo è presente nei termometri (anche se tra breve sarnno fuori legge in Europa), negli interruttori, nelle pile e perfino nelle otturazioni dentali.

Una delle caratteristiche che fa del mercurio uno degli elementi chimici più utilizzati è la sua versatilità che lo rende lavorabile in forma solida, liquida e perfino gassosa.

Ultimamente, infatti, il mercurio ha trovato impiego nella purificazione dei minerali di oro e argento: il risultato è tangibile negli altissimi livelli di inquinamento riscontrati in Brasile e nell’organismo dei tanti minatori costretti ad assorbirlo durante il lavoro nelle cave. Ancora più vasti sono i campi di applicazione dei composti derivati dal mercurio, come coloranti, insetticidi e diserbanti.

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L’elevata tossicità del mercurio ha indotto, in parte, a limitarne l’utilizzo ma i piccoli sforzi condotti dalle industrie e dai governi sono paragonabili a una goccia di buonsenso in un oceano di pericoli sempre più minacciosi per l’uomo. Nonostante i rischi connessi all’esposizione dell’uomo a livelli di mercurio troppo alti siano noti da molto tempo. Basti pensare che a metà del XIX secolo, in Inghilterra, un numero molto alto di produttori di cappelli manifestarono gravi disordini mentali a causa dell’assorbimento della sostanza utilizzata nel trattamento del feltro (il personaggio del cappellaio matto nel famoso libro Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll era appunto ispirato da questo problema).

Se vi state chiedendo come possa l’organismo umano assumere il mercurio, la risposta non vi tranquillizzerà affatto. Il mercurio, infatti, si assume per ingestione, inalazione, o anche per contatto visto che è in grado di penetrare i tessuti cutanei. Stessa cosa per i sali di mercurio, che generalmente si accumulano attraverso la catena alimentare.

Le cause principali di intossicazione da mercurio

Adesso lasciate perdere per un attimo la classica immagine del termometro rotto: oggi il fatto più allarmante è che la principale fonte di contaminazione da mercurio è rappresentata dal cibo, senza considerare le vernici, le cere per pavimenti, gli antisettici, i lucidanti per mobili, i filtri dei condizionatori d’aria e così via.

Anche gli animali (entrando nella catena alimentare) sono esposti agli effetti del mercurio: l’avvelenamento è considerato, non a caso, una delle principali cause del rischio d’estinzione di alcune specie di uccelli, in particolare di quelle viventi in ambienti acquatici dove i livelli di accumulo del mercurio sono critici. Un pericolo che riguarda l’intero ecosistema se consideriamo che concentrazioni 2-10 volte superiori alla norma possono alterare significativamente l’attività biologica del terreno.

Negli ultimi anni le concentrazioni di mercurio nell’acqua e nelle carni (soprattutto pesce) è aumentata considerevolmente tanto da mettere in allarme gli scienziati di tutto il mondo. Centrali termoelettriche che bruciano carbone, acciaierie, impianti industriali, miniere e inceneritori di rifiuti. Queste le principali sorgenti.

Poi ci sono gli eco-sistemi che, fra incendi boschivi e vulcani, producono un terzo dell’inquinamento mondiale da mercurio. Mentre l’ultimo terzo è il vecchio mercurio prodotto dall’uomo in passato e tornato in circolo.

Sintomi di intossicazione da mercurio

La tossicità del mercurio colpisce principalmente il sistema nervoso centrale e periferico ma, come la maggior parte delle sostanze neurotossiche, agisce anche su cuore, reni e sistema immunitario. Una volta ingerito, inalato o toccato, il mercurio si distribuisce in tutti gli organi del corpo umano in uno spazio temporale che può arrivare a 60 giorni.

È per questo motivo che gli effetti di alcuni tipi di contaminazioni da mercurio possono manifestarsi anche dopo diversi mesi in maniera virulenta e con danni permanenti al sistema nervoso, polmonare gastrointestinale che possono provocare la morte.

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I sintomi della contaminazione, per inalazione o ingerimento, sono sempre molto evidenti. Includono atassia, parestesie alle mani e ai piedi, debolezza dei muscoli, indebolimento del campo visivo, danni all’udito e difficoltà nell’articolare parole. In casi estremi, disordine mentale, paralisi, coma e morte nel giro di alcune settimane.

Inoltre il mercurio attraversa facilmente la placenta penetrando nel feto compromettendo lo sviluppo normale del cervelletto del nascituro. Ma non è tutto: tra gli effetti direttamene connessi all’accumulo di mercurio negli organi o nei tessuti, figurano anche patologie diffuse come depressione, epilessie, distrofie, paralisi, asme, riniti e congiuntiviti.

Come fare, allora, per proteggersi da questo micidiale nemico? Per quanto riguarda il cibo, bisogna ricordare che oltre al pesce il mercurio può accumularsi nei reni e nel fegato della selvaggina e nei cereali o funghi cresciuti in terreni inquinati. Per ciò che concerne il consumo di prodotti ittici (che di fatto rappresentano la principale fonte di contaminazione) il livello di tossicità è dato dall’ambiente in cui il pesce ha vissuto.

E se è vero che non è possibile intervenire sull’habitat, è altrettanto vero che possiamo controllare provenienza, taglia e quantità del prodotto ingerita. I pesci a più alta concentrazione di mercurio sono infatti i grandi predatori (tonno, pescespada, squalo, verdesca) che, essendo ai vertici della catena alimentare, tendono ad accumulare maggiori quantità di sostanze tossiche. I più sicuri, di conseguenza, sono i pesci di piccola taglia e i molluschi.

Per quanto riguarda la provenienza è ovvio che il pescato dei paesi in via di sviluppo è più a rischio, anche se la concentrazione di mercurio rilevata nei nostri mari è risultata spesso più elevata di quella riscontrata nell’Oceano Atlantico. Ecco perché è preferibile consumare tonno in scatola, in quanto non proveniente dal mediterraneo ma da acque oceaniche.

È importante sapere che gli effetti nocivi del mercurio sono mitigati, in parte, dalla contemporanea assunzione di selenio, presente nel lievito di birra, cereali, molluschi e integratori alimentari specifici. Per tutelare la nostra salute dai rischi indotti dal mercurio è opportuno limitare il consumo di pesce a 2-4 porzioni settimanali variando nella scelta e preferendo quelli di taglia piccola e/o di allevamento.

Dal momento che evitare l’esposizione ai metalli pesanti è quasi impossibile al giorno d’oggi, non rimane che documentarci approfonditamente sull’argomento per “scansare” tutti i potenziali veicoli di questo killer misterioso. I termometri tradizionali a base di mercurio – con buona pace dei più nostalgici – sono già stati messi al bando e sostituiti da quelli elettronici (per altro più precisi).

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Ma il mercurio può nascondersi anche in altri oggetti di uso comune, come i cosmetici, in particolare il mascara. Occorre, dunque, leggere attentamente le etichette dei prodotti che utilizziamo e prediligere i cosmetici naturali, ma soprattutto saper distinguere le sostanze pericolose che possono nascondersi dietro nomi più o meno indecifrabili. Per semplificarci il compito l’Unione Europea ha stilato e pubblicato una lista di tutte le sostanze vietate in cosmesi.

Passiamo all’argomento “pile“. Abbiamo già appurato che il mercurio è utilizzato nella produzione delle pile, soprattutto in quelle a ‘bottone’ che troviamo negli orologi e nei calcolatori elettronici. Sarà banale dirlo, ma diventa assolutamente vietato disperdere questi oggetti nell’ambiente o nei cassonetti insieme ad altri rifiuti, poiché finirebbero inevitabilmente per contaminare il terreno e le falde acquifere.

Concludiamo con una precisazione rispetto all’assunzione di vapori da mercurio per via inalatoria, ad esempio in seguito alla rottura di un oggetto (come i vecchi termometri) contenente un’alta percentuale di mercurio. Qualora ciò accadesse è bene allontanare immediatamente donne incinte e bambini, evitando di utilizzare l’aspirapolvere o la scopa per non contaminare l’aria. Il mercurio andrà invece separato dai vetri con l’ausilio di una siringa, scotch o facendolo rotolare su un foglio di carta.

Andrà quindi riposto in un contenitore non metallico ben chiuso ed adeguatamente smistato (generalmente le farmacie sono disponibili a riguardo). Illuminando con una torcia elettrica la zona in cui è avvenuto l’incidente si possono individuare eventuali residui di mercurio e rimuoverli con in sicurezza.

Sul fronte delle politiche comunitarie qualcosa si muove. Da una parte, Europa e Stati Uniti stanno mettendo a punto un documento per bandire l’export di mercurio. Il programma punta anche a eliminare questo metallo nocivo dai prodotti di uso quotidiano. Entro il 2011 tutto il mercurio europeo verrà tolto dal mercato. Dall’altra, l’Europa ha varato un progetto che prende il nome di Global Mercury Observation System: 34 atenei e istituti di ricerca internazionali che avranno a disposizione una rete di 40 installazioni fisse, postazioni off-shore, campagne oceanografiche e piattaforme aeree distribuite su tutto il pianeta. L’osservatorio, finanziato con 10 milioni di euro, sarà in grado di monitorare in tempo reale l’andamento e le dinamiche dell’inquinamento atmosferico da mercurio al variare delle condizioni meteorologiche e delle emissioni.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per dichiarare guerra al mercurio!

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Michele Trevisan aprile 25, 2012 alle 5:33 pm

Temo di essere stato avvelenato da mio padre e non solo con piombo in polvere e mercurio e non solo.
Egli è sempre stato sociopatico e ha ricercato sempre in chi gli sta vicino il da farsi delle proprie azioni.
Non so come comportarmi perché se risulta correttamente espresso questo mi troncherebbe l’esistenza.
Sono diventato molto debole ed il mio ematico fa sforzi immensi per restare in careggiata.
Potete aiutarmi?

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