Investire nei trasporti pubblici aumenta il PIL

di Marco Grilli del 21 gennaio 2015

Investire nei trasporti pubblici è fondamentale per l’economia di un Paese, perché ne aumenta il PIL, questo secondo una ricerca di Siemens. Basta attribuire un costo all’inefficienza dei trasporti e agli investimenti nel settore della mobilità pubblica per stabilirne l’effettivo beneficio.

Investire nei trasporti pubblici aumenterà il prodotto interno lordo dei principali centri urbani mondiali: lo sostiene lo studio “The mobility opportunity: improving urban transport to drive economic growth” commissionato da Siemens e condotto dall’agenzia di consulenza Credo.

La ricerca ha preso in esame le reti di trasporto pubblico di 35 importanti città in tutto il mondo, cercando di capire come quest’ultime dovrebbero agire per rispondere alle sfide del futuro, quali crescita demografica e aumento della competizione.

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Siamo ormai in quello che è stato definito come urban millennium, dal 2009 metà della popolazione mondiale vive in città ed entro il 2030 la popolazione urbana crescerà da 3,5 a 4,7 miliardi. Oggi le città contribuiscono per l’80% alla produzione economica mondiale e in quota ancora più rilevante alla crescita globale.

In un’economia sempre più globalizzata, dove aziende e forze lavoro si spostano facilmente ovunque, i centri urbani sono chiamati quindi a rendersi sempre più competitivi per attrarre le attività economiche. In tal senso giocano un ruolo chiave proprio i trasporti pubblici, che rappresentano uno dei principali fattori di competitività per le città.

The mobility opportunity” è uno studio unico nel suo genere, perché cerca sia di attribuire un valore economico al costo dell’inefficienza dei trasporti, sia di analizzare i benefici che gli investimenti nel settore della mobilità pubblica apporterebbero alle economie cittadine. Per quantificare i costi sono stati presi in considerazione alcuni fattori riguardanti la vita comune di ogni pendolare (la durata del viaggio, il valore del tempo, il costo del biglietto, il livello di affollamento, la facilità di utilizzo dei mezzi, l’affidabilità del servizio), in sintesi, tutto ciò che riguarda l’efficienza e la velocità di uno spostamento tipo in una data città.

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Ebbene, pare chiaro che investire nei trasporti pubblici si traduce in benefici collettivi, poiché più le città combattono le inefficienze e migliorano i collegamenti, più attirano nuove attività economiche e aumentano la produttività. Al contrario, una rete di trasporto pubblico inefficiente rappresenta un costo per i centri urbani e per i loro abitanti in termini sia economici che sociali, come dimostrano sia il tempo produttivo perso per viaggiare, che la scarsa qualità dei servizi.

autobus

I collegamenti attirano nuove attività economiche e aumentano la produttività.

I migliori sistemi di trasporto sono quelli che portano a destinazione le persone in modo veloce, facile e confortevole. Le città leader si stanno muovendo in questa direzione con sistemi di trasporto efficienti dotati di moderne infrastrutture, facili connessioni tra le diverse modalità di trasporto e, soprattutto, con una chiara strategia di fondo su come incontrare i bisogni della mobilità del futuro”, annota lo studio di Siemens.

In particolare sono analizzate le performance della rete di trasporto pubblico di 35 metropoli sparse in sei continenti, divise in tre categorie a seconda del livello di sviluppo e benessere (well-established cities, high-density compact centre, emerging cities).

Dopo il confronto fra costi delle inefficienze e benefici degli investimenti, le conclusioni non lasciano adito a dubbi: le città che hanno già messo in campo interventi sui mezzi pubblici ridurranno i costi dei trasporti e guideranno la crescita economica. Solo per citare un esempio, i notevoli investimenti della capitale francese Parigi per la nuova linea metro di ben 200 Km, non solo abbatteranno i costi dei trasporti interni per un valore pari a un punto percentuale di PIL procapite, ma genereranno anche benefici annuali, con un più largo impatto economico stimato in 2,3 miliardi di euro.

metropolitana

Una rete di trasporto pubblico inefficiente rappresenta un costo

Secondo la ricerca, i costi per il trasporto incidono per una quota che varia dal 9 al 28% del PIL procapite e sono destinati generalmente ad aumentare. Laddove le città non hanno approntato dei piani per rispondere all’incremento di questa domanda, o quest’ultimi si rivelano insufficienti, i costi di trasporto limiteranno in modo sempre più rilevante la crescita della produzione economica. Ciò varrà ad esempio per New York, dove gli investimenti sulla mobilità pubblica latitano, ma non per Parigi, dove le manovre già messe in atto invertiranno questo trend.

Veniamo ora ai risultati più sbalorditivi dello studio. Se tutte le città prese in esame adottassero come standard le misure definite best in class, potrebbero trarne un beneficio economico valutato in circa 2 miliardi di euro annui a partire dal 2030. C’è di più: considerando tutte le città del mondo con 750mila o più abitanti, la potenziale opportunità economica derivata dall’investimento nei trasporti cittadini salirebbe globalmente a circa 670 miliardi di euro, una cifra pari a circa l’1% del PIL mondiale.

Per quanto riguarda la classifica per categorie, le tre città migliori per trasporto pubblico si sono rivelate Copenaghen (well-established cities), Singapore (high-density compact centers) e Santiago del Cile (emerging cities). Sono loro le primatiste che condividono le principali qualità richieste a un sistema di trasporto urbano, quali l’alta efficienza, un’ampia copertura, l’integrazione dei mezzi e una chiara pianificazione.

tram

Investire nei trasporti pubblici aumenta il PIL

In realtà tutte le città possono imparare da quelle leader nelle rispettive categorie colmando le differenze di efficienza con le proprie reti di trasporto pubblico: riducendo i costi e aumentando la produttività.

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In conclusione, rivolgendosi alle autorità cittadine di tutto il mondo, lo studio di The mobility opportunity fornisce alcuni suggerimenti per le strategie di investimento. Prima di tutto, i livelli d’investimento dovrebbero esser dettati dalla scala dei benefici economici. In secondo luogo, è stato appurato che il ricorso alla tecnologia per migliorare la qualità dei servizi costituisce la via migliore verso la crescita economica. Infine, lo studio chiede di dare maggior sviluppo alla rete dei treni urbani, che rappresenta il miglior sistema nel rapporto costi-benefici, e richiama tutte le città a pianificare accortamente e a non esitare ad approntare investimenti nel settore dei trasporti pubblici, perché i benefici economici ripagheranno ampiamente gli esborsi iniziali.

Migliorando non solo la produttività delle città ma anche la nostra qualità di vita.

Immagine via shutterstock.

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