L’Italia prima al Solar Decathlon: ha vinto il progetto dell’Università Roma Tre

di Chiara Greco del 18 luglio 2014

Di nuovo gli Italiani fanno parlare bene di sé nel mondo: è infatti recente la notizia sull‘Italia prima al Solar Decathlon; il gruppo di studenti d’architettura dell’ateneo romano ha infatti vinto l’edizione europea del più famoso concorso sull’architettura sostenibile, la bioedilizia e le costruzioni intelligenti.

Proprio in questi giorni infatti l’Italia avrebbe superato un nuovo importante obbiettivo, aggiudicandosi, a pieni voti, un titolo importante nell’ambito dell’edilizia sostenibile. La notizia arriva da Versailles dove, a metà luglio, si è concluso il Solar Decathlon Europe che ha visto trionfare un progetto completamente made in Italy. Partecipando, insieme ad altri 16 paesi, e battendo altri importanti progetti come quello della Ecole Supérieure National d’Architetture di Nantes, della University of Techology di Deft e della Technical University di Berlino, la squadra di architetti italiani dell’Università Roma Tre infatti si è aggiudicata il primo premio.

Il motivo? La realizzazione di un edificio che rispecchia le migliori prestazioni dal punto di vista di efficienza, bellezza e qualità architettonica, con il quale il gruppo di studenti si sarebbe aggiudicato il premio internazionale, indetto dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti per l’edizione europea. Grazie alla realizzazione di una struttura abitativa di 65 mq, con una serie di accorgimenti eco-sostenibili, gli ideatori dell’edificio totalmente green vorrebbero portare avanti un progetto di riqualificazione di un quartiere della periferia romana, e infatti hanno chiamato il loro progetto Rhome for DenCity.

E con questo premio l’obbiettivo sembrerebbe raggiungibile. L’edificio infatti, in mostra alla Cité du Soleil di Versailles, presenta una serie di caratteristiche in linea con gli obbiettivi di sostenibilità proposti dalla competizione. Una vela esterna fatta di logge e parapetti termodinamici garantisce la circolazione dell’aria e l’illuminazione naturale, mentre i pannelli fotovoltaici ad alta efficienza forniscono il giusto fabbisogno di energia pulita per tutta l’abitazione.

Visto il meritatissimo premio, varrebbe la pena di vedere dal vivo il progetto, che, come commenta Chiara Tonelli, la docente che ha seguito le fasi del prgetto, permetterebbe di vivere in modo più ecologico nelle nostre città, sempre più densamente abitate.

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