La casa uovo come dimora

di Claudia Raganà del 26 febbraio 2013

Una casa uovo? Sì, si può, succede in Belgio, dove, dopo diversi esperimenti, lo studio di architettura dmvA Architecten ha realizzato un prototipo di abitazione ideale per lo stile di vita nomade, a stretto contatto con la natura.

SPECIALE: guarda le foto più belle della casa uovo

Inizialmente era prevista un’unità abitativa fissa, ma le autorità governative belghe non avevano gradito il progetto, opponendosi al particolare design e costringendo così gli architetti ad inventarsi un escamotage per aggirare le direttive edilizie: è nata in questo modo la casa ad uovo mobile.

Inizialmente concepita come un semplice spazio home office, l’unità abitativa è fatta in formica, ricoperta di poliestere sul lato esterno, con una intercapedine di isolamento tra il pannello in legno e il poliestere esterno; vanta, infine, un ampio spazio interno (per quello che permettono le dimensioni contenute), sfruttato in maniera ottimale.

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La progettazione degli interni è stata pensata per sfruttare al meglio gli spazi minimi, senza rinunciare a tutti i comfort: cucina, bagno, zona notte, zona giorno, guardaroba e un impianto di illuminazione a LED. Le forme arcuate ed il colore bianco degli interni contribuiscono a creare una sensazione di spazio molto maggiore rispetto a quello effettivo.

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L’uovo è stato denominato “Blob vB3” e, proprio come un caravan, può essere utilizzato come casa mobile, ufficio o semplice spazio ricreativo dove raccogliere le proprie idee e trovare un momento per se stessi, magari a contatto con la natura e con il silenzio.

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