La Giornata Mondiale della Terra 2013 è il 22 aprile

di Chiara Greco del 12 marzo 2013

Un giorno basterà a cambiare le sorti del nostro pianeta? E’ forse quello che si chiedono da alcuni anni anche gli organizzatori di un’importante evento internazionale:  The Earth Day, o, per dirla in italiano, la Giornata della Terra.

Gli eventi climatici catastrofici che si verificano sempre più di frequente, secondo molti studiosi, non sarebbero frutto di una normale alternanza climatica ma di qualcosa di più importante e pericoloso per il benessere del nostro pianeta.

Anche di questo si parlerà in quel giorno, oltre che di inquinamento, deforestazione, estinzione di intere specie e di surriscaldamento globale. Sarà il 22 aprile 2013 la data che darà spazio anche quest’anno alla Giornata Mondiale della Terra.

E questa volta gli organizzatori promettono un impegno maggiore rispetto alle classiche attività e agli eventi di stampo ecologista previsti un po’ in tutto il mondo.

E’ con lo slogan “The Face of The Climate Change” che i promotori aprono le danze dell’Earth Day. Dal sito web relativo all’iniziativa al coinvolgimento dei principali social network, si vuole promuovere la giornata dedicata alla terra per sensibilizzare quante più persone ai problemi legati all’inquinamento.

Inoltre si raccolgono suggerimenti, consigli e iniziative di aggregazione per incentivare al raggiungimento di una vita più sostenibile e spingere all’uso di pratiche sempre più green.

In gruppo è meglio, secondo gli organizzatori, visto che le problematiche che rischiano di trasformare il nostro pianeta e peggiorare le nostre condizioni di vita si moltiplicano a loro volta. State connessi dunque, il 22 aprile è quasi alle porte!

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roberto grazioli asti giugno 27, 2013 alle 11:20 am

l’olografia viene utilizzata nemmeno all’uno per cento delle sue reali potenzialità scientifiche. Il modello olografico potrebbe spiegare questi repertini cambi climatici perchè implica una complessa teoria dell’ologramma stesso che, contiene l’immagine intera in ogni suo punto, nel caso delle soluzioni sature concentrate di gas inquinanti presenti nell’atmosfera se fosse così utilizzato, l’ologramma riserva ancora delle sorprese: (al contrario di una normale pellicola fotografica), in cui ogni parte contiene una relativa parte dell’immagine, la lastra dell’ologramma contiene infatti l’immagine intera in ogni suo punto. Ogni punto dell’ologramma contiene quindi in perfetto ordine tridimensionale tutte le informazioni dell’oggetto, propio come un CYBER cellulare di un’organismo contiene l’intera informazione-coscenza del sistema di cui è parte intrinseca quale concetto di ordine implicato in ogni punto cè l’immagine e l’informazione del tutto. Dunque la cellula olografica può comunicare continuamente le informazioni che interessano lo stato di salute, (come asserivano gli antichi alchimisti) dell’acqua celeste e dell’acqua terrestre del pianeta Terra, con i sistemi approntati dalla scienza moderna. “”Leonardo da Vinci: se avvertite in mè il sensibile, sappiate che è l’ultima delle cose che dovete cercare”””. Roberto Grazioli Asti

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