La NASA progetta un’enorme vela spaziale per catturare energia dal sole

di Claudio Riccardi del 11 maggio 2013

Raccogliere e analizzare i detriti presenti in orbita, creare ponti di comunicazione con il Polo Sud e, in un futuro non lontano, fungere da punto di raccordo per missioni di natura commerciale. Sono questi gli obiettivi che si pone la maxi vela solare annunciata dalla NASA, l’agenzia spaziale statunitense.

Il gigante partorito dal progetto Sunjammer, in fase di realizzazione, sarà in grado di viaggiare a oltre 2 milioni di miglia dalla Terra, capace di coprire con le sue pareti una superficie di 1.000 metri quadrati, con un peso di soli 31 chilogrammi.

Miracolo reso possibile da un materiale brevettatato, il Kapton-a, un poliammide spesso soli 5 micron, che combinato con una speciale tecnologia a ripiegamento, permetterò di coprire la vela in dimensioni simili a quelle di un elettrodomestico. In questo modo, si potrà effettuare un lancio con i comuni razzi SpaceX Falcon 9.

FOCUS: Tecno-futuro: è possibile avere energia infinita dallo spazio attraverso i satelliti?

Il lavoro dell’agenzia aerospaziale americana si è concentrato poi sulle fonti di alimentazione della vela, che  – prima volta in assoluto – potrà sfruttare come propellente i protoni del sole, che permetteranno di raggiungere aree dello spazio inibite a velivoli alimentati da altre forme di carburante. Gli ingegneri credono che la nuova fonte energetica rivoluzionerà il futuro delle missioni nello spazio.

Il progetto Sunjammer prenderà spunto dalle tecnologie di propulsione solare già testate dall’americano Nanosail-D e dal giapponese Ikaros Solar (vedi a proposito l’approfondimento Stazioni solari nello spazio: sei progetti futuristici).

La vela verrà lanciata nel 2014, e stazionerà in orbita fissa tra Sole e Terra, nel punto di massima distanza per rendere possibili le comunicazioni.

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