La prima turbina senza pale arriva dall’Università di Delft

di Claudio Riccardi del 27 aprile 2013

Le centrali eoliche a pale presto potrebbero diventare un ricordo. Al loro posto compariranno dei convertitori in acciaio, di forma quadrata, riempiti al loro interno da una fila di tubi orizzontali. Stiamo parlando di Ewicon, acronimo che sta per Electrostatic Wind Energy Converter.

Un modello in scala dell’Ewicon è installato già ora in Olanda, all’ingresso dell’Università di Tecnologia di Delft, che insieme all’Università di Wageningen e allo studio Mecanoo sta lavorando intorno al progetto.

Il principio che orienta il funzionamento dell’Ewicon è differente da quello delle tradizionali turbine. Non si converte energia eolica in energia meccanica, a sua volta convertita in energia elettrica.

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Il sistema olandese usa invece l’atomizzazione elettro-idrodinamica, con un intenso campo elettrico  impiegato per generare e insieme caricare le particelle.

Il resto lo fa lo spostamento d’aria: mette in moto goccioline d’acqua caricate elettricamente attraverso un campo bipolare, generando una corrente trasferibile a una rete.

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turbina senza eliche

Un’immagine del prototipo

L’assenza di parti meccaniche in movimento permette all’Ewicon di ridurre notevolmente i costi di manutenzione. D’altro canto, le goccioline ammortizzano l’inquinamento acustico.

L’entusiasmo tra le sale del Dipartimento di Ingegneria Chimica e Aerospaziale dell’ateneo di Delft è palpabile.  C’è la consapevolezza di avere tra le mani  la prossima generazione di generatore a energia eolica. La particolare forma rettangolare, inoltre, apre  per l’Ewicon significativi sviluppi su un altro fronte, quello dell’architettura urbana.

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