La spesa di stagione nel mese di Aprile inizia con una bella scorpacciata di verdure, proseguendo sulla strada che si delineava a Marzo.
Di questi tempi ci sono le bietole da costa, che cotte a vapore conservano tutte le proprietà. La bietola è ricca di calcio, potassio, fibre e vitamina A. Comprata fresca può essere conservata in frigo anche per quattro/cinque giorni. L’importante è non far passare troppo tempo, altrimenti va a male. Sugli scaffali, sistemati in invitanti mazzetti, sono arrivati anche gli asparagi, ottimi per farci la frittata o il risotto. Questi ortaggi sono poveri di grassi ma ricchi di calcio, fosforo, magnesio e potassio. Hanno un buon contenuto di vitamina A, B6 e C e alte proprietà antiossidanti. I cuochi consigliano di cuocerli in acqua bollente per una decina di minuti stando bene attenti a non immergerli completamente; le teste cuoceranno lo stesso grazie ai vapori acquei. Per capire se un asparago è fresco, occorre piegarlo e sentire un rumore netto; stessa tecnica anche per la bietola.
Ad Aprile c’è ancora un po’ di tempo per mangiare le cicorie. Anche se questa verdura non è così rinomata come la bieta o gli asparagi, è altrettanto gustosa. I nostri nonni la raccoglievano liberamente per i campi. Oggi non è consigliabile fare la stessa cosa, perché siamo meno abituati a riconoscere le piante selvatiche; nulla ci vieta, però, di imparare nuovamente chiedendo consiglio a chi è più esperto di noi.
Verso la fine di Aprile usciranno le prime fragole. Scegliete fragole coltivate biologicamente perché questo delizioso frutto è delicato e molti produttori sono tentati di proteggerlo con rimedi poco naturali. Al momento dell’acquisto controllate sempre se le fragole sono sode e di colore rosso uniforme. Presenze di sfumature bianche o verdastre sulla superficie sono sintomo che il frutto è ancora acerbo. Le fragole sono ricche di vitamina C, A, B1, B2, acidi organici, mucillagine e zuccheri. Una curiosità: ogni anno la prima domenica di giugno la piccola città di Nemi, nella zona dei Castelli Romani, dedica alla fragola una sagra. Qui una coppa gigante è riempita di fragole locali e innaffiata con spumante fragolino, tra musica danze e divertimento.
Di questo periodo sono fiorite anche le nespole. Il frutto, molto conosciuto nel passato, è capace di regolarizzare le funzioni intestinali senza irritare. La nespola è ricca di fibre, zuccheri, sali minerali, acidi organici e vitamina A. La pianta viene dalla Cina, ma è coltivata anche in Italia. Nel palermitano, precisamente a Ciaculli e Croceverde Giardina esiste una varietà gigante di nespola dal forte colore aranciato, protetta dal Consorzio il Tardivo di Ciaculli. Tra la frutta ricordiamo anche i Kiwi ed i pompelmi.












{ 1 trackback }