La tenda biodegradabile per i festival e i raduni

di Giulia Magnarini del 24 maggio 2013

I festival e raduni estivi sono esperienze che possono lasciare un ricordo indimenticabile. Purtroppo, lasciano anche tanta immondizia! Oltre a cartacce, bottiglie e mozziconi, spesso anche le tende vengono abbandonate dopo gli eventi, musicali e non.

Tende economiche, comprate esclusivamente per essere utilizzate un paio di giorni vengono deliberatamente lasciate nei prati: insomma, un vero e proprio“usa e getta” estremo, che sappiamo tutti quanto sia dannoso per l’ambiente.

Perciò, per tamponare il devastante inquinamento post-festival, una designer inglese, Vanessa Harden, ha pensato ad una tenda completamente biodegradabile: fatta in cartone e rivestita con cera d’api e cellophane biodegradabile. La tenda abbandonata viene così ‘smaltita’ dagli agenti atmosferici.

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Rifacendosi all’origami, l’arte giapponese di piegatura dei fogli di carta per dar vita a forme e animali, la ragazza ha ideato una tenda pieghevole che si apre come una fisarmonica e rimane tesa e stabile grazie a picchetti, anch’essi biodegradabili, perché ricavati dall‘amido di patate.

Ma c’è di più. Durante la sua decomposizione vengono liberati anche dei semi, precedentemente inseriti all’interno del cartone. L’idea è ancora in via di sviluppo ma è stato condotto già qualche esperimento durante il ‘T in the Park festival’ di Balado, in Scozia.

L’ideale sarebbe educare i partecipanti ad assumere un comportamento più responsabile, ma questo suona come un’utopia: dunque se la montagna non va da Maometto…

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