L’Artico è pieno di plastica e rifiuti

di Claudio Riccardi del 15 gennaio 2013

I rifiuti, purtroppo, si possono trovare ovunque. Anche nei luoghi più impensabili, e apparentemente più incontaminati, come per esempio i fondali del Mare Artico. La scoperta, che non fa certamente ben sperare per il futuro, è stata realizzata dai ricercatori tedeschi dell’Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research.

Attraverso una particolare apparecchiatura fotografica, gli scienziati hanno immortalato con oltre 2 mila scatti le condizioni del fondo marino a Hausgarten, località situata tra la Groenlandia e l’arcipelago delle Svalbard.

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Le analisi dei fotogrammi, paragonate a quelle eseguite nel 2002, hanno rivelato un aumento consistente dei rifiuti plastici nell’area marina. I quantitativi sono addirittura raddoppiati, e mettono seriamente a rischio la biodiversità di queste fredde acque.

Il team dell’Alfred Wegener ritiene che i rifiuti a diretto contatto con gli organismi sui fondali dell’artico –  che vedono seriamente compromessa la loro capacità di respirare e assorbire il cibo – sarebbero il 70 per cento del totale.

Una percentuale molto elevata, troppo elevata, che cresce di anno in anno.

La beffa peggiore è che l’ecosistema dell’area paga un conto salatissimo per l’inquinamento generato in altre parti del mondo.

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