Le 10 città più felici

di Chiara Greco del 28 maggio 2013

Spesso le classifiche toccano importanti tematiche economiche o sociali ma solo in alcuni casi si valutano anche aspetti più astratti o soggettivi. E’ il caso, ad esempio, di un recente ranking che svela le 10 città più felici del mondo.

Partita da un sondaggio su 10.000 persone di 20 paesi e condotto da GFK Custom Research, la classifica è stata poi pubblicata su Forbes, ed eccone i risultati.

Rio De Janeiro si attesta la città più felice del mondo e la ragione sarebbe strettamente correlata all’importanza data dall’amministrazione cittadina al settore “divertimento”, di cui il famoso Carnevale sarebbe l’esempio principale.

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Al secondo posto c’è invece la città di Sydney, che avrebbe ottenuto l’alta posizione in classifica grazie all’atteggiamento accogliente dei cittadini e perché sarebbe “la città dove tutti vorrebbero andare“.

Una certa soddisfazione c’è per la terza classificata nonché prima delle città europee, Barcellona, anch’essa annoverata in classifica per la vivacità culturale, le manifestazioni sportive e la verve calcistica, nonché per il suo clima caldo.

In sequenza compaiono: Amsterdam, Melbourne, Madrid, San Francisco, Roma, Parigi e Buenos Aires.

Secondo l’autore questa lista sarebbe solo il riflesso di una percezione degli intervistati, senza avere così una grande validità scientifica e, si rivela piena di luoghi comuni.

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Infatti, nell’indagine, i fattori ritenuti fondamentali per il raggiungimento della felicità sarebbero quelli legati al divertimento, alle attrattive culturali e al clima.

E tutte le motivazioni che dovrebbero rendere davvero una città più vivibile di altre come le infrastrutture e il traffico, la vivacità culturale, il livello di offerta formativa di medio-alto livello, la semplicità e accessibilità all’istituzioni e all’amministrazione cittadina, l’accesso ad asili e altre scuole primarie, una buona politica di ammortizzatori sociali, la presenza di verde urbano, l’abilità nel gestire aspetti ambientali e rifiuti.

Forse arriverà un’altro sondaggio. Nell’attesa di questo e anche che una città italiana spunti magari nella parte alta della classifica, si potrebbero comunque prendere questi risultati per validi, se non altro come promemoria per le prossime mete turistiche.

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Andrea C. giugno 13, 2013 alle 11:16 pm

Ciao. Grazie per le informazioni. Il penultimo paragrafo però sembra incompleto, la frase comincia con “E tutte le motivazioni che…” ma poi non conclude il ragionamento. Inoltre, sembra affermare che il sondaggio escluda la “vivacità culturale” quando poche righe sopra dice che gli intervistati consideravano le “attrattive culturali” nelle loro risposte. Infine, nel terzultimo rigo, “un altro sondaggio” non vuole l’apostrofo. Saluti.

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