Le 10 varietà di orchidee più facili da curare

di Eryeffe del 16 ottobre 2015

Vi proponiamo ben 10 varietà di orchidee più facili da curare con qualche consiglio pratico da adottare per preservare nel tempo la loro bellezza e vitalità.

Da sempre apprezzate per le loro magnifiche fioriture e per questo utilizzate come piante da interno dall’alto valore estetico, le orchidee sono erbacee perenni appartenenti all’ordine delle orchidales che necessitano di molte cure e attenzioni per continuare a fiorire di anno in anno; benché la loro manutenzione richieda grande impegno, esistono delle varietà più comuni e semplici da curare che ben si adattano a quasi ogni tipo di appartamento e a pollici verdi anche meno esperti, e noi vi presentiamo le 10 orchidee più facili da curare. 

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Le orchidee più facili da curare: phalaenopsis

Poco costosa, facile da trovare e abbastanza robusta, questa orchidea regala lunghe fioriture (fino a quattro mesi) e grandi fiori nei toni del bianco, rosa, rosso, verde, giallo, arancione e viola. Per curare al meglio l’orchidea falena è consigliabile collocare la pianta in basso, a media esposizione solare e umidificare le radici una volta ogni due settimane. Per stimolare la fioritura utilizzate una volta al mese del fertilizzante naturale appositamente formulato per le orchidee. La temperatura ideale per l‘orchidea phalaenopsis è di circa 27-30°, ma attenzione: i brevi, e non eccessivi, sbalzi di temperatura accelerano la fioritura!

orchidea falena

La phalaenopsis, l’orchidea ‘falena’

Le orchidee più facili da curare: dendrobium

A differenza delle falena, questo tipo di orchidea predilige le esposizioni in piena luce solare dove regala fioriture abbastanza lunghe (circa un mese) in bellissime gradazioni di colore che vanno dal bianco immacolato, al rosa tenue, viola, rossa e lilla. L’irrigazione deve avvenire solo in caso di eccessiva secchezza (una volta a settimana oppure ogni due settimane) e lo sviluppo della pianta va sostenuto con un fertilizzante vegetale appositamente formulato. Anche in questo caso, la temperatura deve aggirarsi intorno ai 25-27°. Le orchidee dendrobium sono facili da trovare (sopratutto nella colorazione bianca) e mantengono un fogliame verde intenso per tutto l’anno.

dendrobium

L’orchidea dendrobium

Le orchidee più facili da curare: oncidium

Soprannominata anche ‘ballerina’ o ‘Venere danzante’ per via della particolare forma dei suoi fiori, l’orchidea oncidium si caratterizza per una fioritura coloratissima e vivace che si sviluppa in gruppi di 40-50 fiori di piccole dimensioni dai colori fiammeggianti, nelle tonalità del viola, rosso, giallo e arancio. Questa varietà di orchidea ama i climi molto caldi, predilige un’esposizione diretta e intensa deve essere bagnata una volta ogni due settimane. Anche in questo caso occorrerebbe nutrire la pianta mensilmente con del fertilizzante adatto. Una curiosità: i fiori di oncidium, oltre che coloratissimi, sono anche particolarmente odorosi.

oncidium

L’orchidea oncidium: la Venere danzante

Le orchidee più facili da curare: cymbidium

Questa varietà di orchidea si caratterizza per il fogliame verde scuro, i lunghi steli e i fiori dall’aspetto vellutato, quasi ‘ceroso’. Facile da coltivare e bisognosa di poca manutenzione, la cymbidium è una delle piante d’appartamento più popolari e apprezzate. L’annaffiatura in questo caso deve essere settimanale, in modo che le radici non secchino, e in estate la pianta può essere anche trasferita all’esterno in un posto all’ombra. A differenza delle sue ‘cugine’, l’orchidea cymbidium gradisce temperature più fresche, sotto i 24°, e fiorisce anche in inverno.

Cymbidium

L’orchidea cymbidium

Le orchidee più facili da curare: paphiopedilum

Originaria dell’Asia tropicale e della Malesia, questa particolare varietà di orchidea si caratterizza per la forma a ‘pantofola’ che assume il suo meraviglioso fiore una volta sbocciato. Il nome paphiopedilum, infatti,  deriva dal greco “paphie” la dea di Paphos Afrodite e “pedilon” che vuol dire sandalo, “il sandalo di Afrodite” o “scarpette di Venere”. Il fogliame è variegato e carnoso, il ché aumenta il valore estetico della pianta anche quando non è in fiore. L’orchidea paphiopedilum cresce bene lontano dalla luce diretta del sole o addirittura in penombra, mentre le innaffiature devono limitarsi a quando il substrato diventa troppo secco.

Paphiopedilum

Le orchidee appartenenti al genere paphiopedium sono dette anche ‘sandalo di Venere’ per via della caratteristica forma a pantofola del loro fiore.

Le orchidee più facili da curare: cattleya

E’ una delle orchidee più facili da coltivare. Oltre a dare generose fioriture spesso profumate nelle tinte del giallo, arancio, rosso e rosa acceso, questa varietà crescono fino a 50 centimetri di lunghezza sviluppando un bel fogliame carnose di colore verde intenso. Bisognose di un’esposizione a luce diretta e di un’innaffiatura settimanale, le orchidee cattleya gradiscono climi temperati (21-27 °) e una buona concimazione mensile grazie alla quale ci regaleranno anche due fioriture all’anno destinate a durare per alcune settimane. Evitare accuratamente i ristagni d’acqua nel vaso!

cattleya

L’orchidea cattleya e la sua splendida fioritura

Le orchidee più facili da curare: ludisia siscolor

Questo genere di orchidea è apprezzata non tanto per il fiore, quanto per la bellezza del suo fogliame viola a strisce rosa che la rende perfetta come pianta da appartamento perenne. I piccoli fiori bianchi o rosa tenue puntati di giallo si sviluppano su lunghe spighe erette e sbocciano sopratutto in tarda estate o in autunno. La Ludisia Discolor non ama la luce diretta del sole, deve essere innaffiata una sola volta a settimana e non sopporta il freddo e le escursioni termiche.

Ludisia Discolor

La Ludisia Discolor, l’orchidea ‘gioello’

Le orchidee più facili da curare: odontoglossum

Il suo nome  deriva dal greco “odontos =dente” e “glossos =lingua” per via del labello che presenta nel centro una callosità del tutto simile a un dente. Molto simile all’oncidium per caratteristiche e fioritura, queste orchidee regalano fiori grandi, a grappoli, dai colori spettacolari e screziati di varie tinte che durano per settimane. La luce deve essere adeguata ma mai diretta, l’annaffiatura settimanale e la concimazione mensile. Le orchidee appartenenti al genere odontoglossum amano gli ambienti ben areati sopratutto durante i mesi più caldi.

odontoglossum

L’odontoglossum con la sua caratteristica forma a ‘dente’ 

Le orchidee più facili da curare: phaius tankervilleae

E’ un genere di orchidee originarie della Cina, dell’India e della Nuova Guinea. La principale peculiarità di queste orchidee è lo sviluppo verticale della pianta che può raggiungere i 2 metri di altezza. Ogni stelo, inoltre, può ospitare fino a 16 fiori di colore bianco e marrone o viola. L’orchidea phaius tankervilleae prospera a luce intensa e necessita di un’innaffiatura settimanale in estate, primavera e autunno, una ogni due settimane in inverno. Come altre specie di orchidee, anche la phaius tankervilleae non tollera i climi troppo secchi: in questo caso, i bordi delle foglie scuriscono e diventano frastagliati.

Phaius tankervilleae

L’orchidea phaius tankervilleae

Le orchidee più facili da curare: encyclia cochleata

A differenza delle altre varietà finora esplorate, questa orchidea sviluppa dei fiori piccoli, di colore viola a forma di ‘vongola’ che crescono sui lunghi steli della pianta in forma tentacolare. In condizioni ottimali, le fioriture durano per tutto l’anno, meglio se riparate dalla luce diretta.  Per le annaffiature, limitarsi a inumidire il substrato solo in caso di bisogno, con 1 -2 bicchieri di acqua.

Encyclia cochleata

L’encyclia cochleata

Fonte: www.bhg.com

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