Ecco le città più smart d’Italia

di Luca Scialò del 1 novembre 2016

L’Unione europea impone alle nostre città di essere smart. Attente all’ambiente, ma anche alle esigenze di chi le abita. Che siano insomma “a misura d’uomo” e non fredde metropoli caotiche.

Quali sono le città italiane più smart? Ce lo dice un’indagine condotta da FPA che si chiama ICityRate 2016, analizzando ben 106 Comuni capoluogo sulla base di 105 indicatori statistici e sette dimensioni tematiche: economy, living, environment, people, mobility, governance e legality.

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Quest’anno poi sono state introdotto nuove variabili che fanno una città smart:

  • accogliere e saper gestire i flussi migratori
  • attrarre cervelli e talenti e generare imprese innovative
  • attrarre finanziamenti europei per la ricerca e l’innovazione; rendere disponibili i dati pubblici
  • agevolare le pratiche d’uso sociale degli spazi pubblici; attivare reti e relazioni per la sostenibilità e la gestione delle politiche smart
  • garantire gli adeguati livelli di sicurezza e legalità

Quali sono le città più smart d’Italia?

Al primo posto troviamo Milano. La città meneghina, si distingue per il più alto valore aggiunto pro capite, la maggiore intensità brevettuale, la principale sede di imprese di grandi dimensioni. Ad aumentare la distanza rispetto alle altre ha contribuito il fatto che sorgessero tanti Fablab e spazi per i maker.

Con 100 punti arriva seconda Bologna, che vince in tema Living, sono dovuti ai servizi di connessione, coworking e internazionalizzazione culturale. L’unico indicatore dove mostra una certa debolezza è quello relativo alla capacità di cura degli anziani.

La città emiliana passa dai 25 punti del 2015 ai 60 di quest’anno di distanza da Milano. Bologna vede il suo punto forte nella governance (dimensione che la vede al primo posto), fatta di partecipazione, open data, nuovi strumenti di programmazione, stabilità economica e capacità gestionale. Il capoluogo emiliano vanta poi anche una discreta attrattività urbana.

Al terzo posto c’è Venezia, che cresce di 2 posizioni rispetto al 2015. Cavallo di battaglia della città lagunare è la mobilità (dove è al secondo posto). Sorpassa dunque Firenze, che scivola fuori dal podio al quarto posto.

Chiudono la Top ten Padova, Torino, Parma, Trento, Modena e Ravenna.

Come si evince, nei primi dieci posti ci sono 5 le città metropolitane e 5 le città medie. Le prime cinque tutte del Nord Est, eccetto Milano. Le altre cinque sono quasi tutte del Nord Ovest eccetto Firenze, unica peraltro del centro Italia. Grandi assenti Roma e Napoli, rispettivamente 21ma e 89ma.

Per il resto, Genova sale di tre posizioni e arriva al 26esimo. Sud ancora troppo indietro, con Cagliari prima città ma solo in 54esima posizione, Bari 65esima, Palermo 86esima, Catania 95esima. Fanalino di cosa, anche qui, la Calabria, con Reggio Calabria che chiude 104esima.

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