Le mappe del riscaldamento globale che preoccupano l’Europa

di Alessandra Mambri del 14 gennaio 2013

Un tema divenuto di fondamentale importanza negli ultimi anni, alla base dei dibattiti internazionali è rappresentato dall’impatto che i cambiamenti climatici e il crescente aumento della temperatura globale hanno sull’Europa e i Paesi mediterranei.

L’Agenzia Europea per l’Ambiente ha appena pubblicato un corposo report sull’argomento, affrontando aspetti quali variabili metereologiche e conseguente cambiamento climatico, aumento del riscaldamento globale, pericolo di inondazioni e di incendi, qualità del suolo.

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L’aumento della concentrazione di gas serra nell’atmosfera sta contribuendo ad un notevole incremento della temperatura globale della Terra. Le rilevazioni effettuate hanno mostrato che il trend dell’aumento delle temperature medie è innegabile e preoccupante: basti pensare che le cinque estati più calde in Europa negli ultimi 500 anni sono concentrate nel decennio che va dal 2002 al 2011.

La figura qui sotto rappresenta il trend degli aumenti nelle temperature annuali nell’ultimo mezzo secolo in Europa e come si vede c’è un aumento medio generalizzato.

Non più confortanti sono le previsioni per il prossimo futuro a livello globale, dato che si ritiene che la temperatura media globale possa aumentare di 1,1-6,4° nel secolo in corso con diverse variazioni regionali.

Nella figura sono rappresentate graficamente le variazioni previste per la metà di questo secolo nelle temperature medie annuali. Le variazioni sono ipotizzate sulla base dei valori di temperature odierni nel caso in cui si verifichi un aumento totale nelle concentrazioni atmosferiche dei gas serra equivalente ad un aumento annuo di anidride carbonica dell’1% (Fonte: Hadley Centre for Climate Prediction and Research).

Come noto, l’aumento delle temperature comporta degli inevitabili effetti a livello meteorologico. Con l’incremento della temperatura vi è un conseguente aumento dell’evaporazione, per cui si ritiene che, a livello globale, l’inasprimento dell’effetto serra porterà ad una crescita delle precipitazioni e ad una maggiore frequenza delle tempeste di forte intensità. A causa del maggior calore vi sarà una riduzione dell’umidità in varie regioni delle zone tropicali che andranno incontro a frequenti siccità.
Altra conseguenza del riscaldamento globale è l’aumento dei livelli del mare in tutto il mondo (cfr. figura sotto).

L’innalzamento del livello del mare in Europa nel report dell’Agenzia Europea per l’Ambiente è stato così documentati: si stima che il livello del mare abbia subito un lieve calo negli ultimi 40 anni nel mare tra Finlandia e Svezia, salvo salire drammaticamente in Danimarca e la zona mediterranea dell’Europa. Questo fattore comporta un massiccio aumento delle alluvioni, secondo le previsioni saranno 100 all’anno in alcune zone europee.

Grave conseguenza dell’aumento delle temperature è, inoltre,  il crescente numero di incendi e il rischio che tali fenomeni possano crescere in modo esponenziale.

Condizioni asciutte comportano anche più bisogno d’irrigazione ma la mancanza d’acqua mette in ginocchio l’agricoltura e la produzione alimentare con conseguente impatto economico sulla popolazione.

Ecco infine una mappa globale dei principali impatti a livello europeo che comporta il riscaldamento climantico: come si vede, in particolare l’Italia e gli altri paesi affacciati sul Mediterraneo hanno di che interrogarsi..

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