Le regole per una cameretta ecologica

di Elle del 27 ottobre 2014

Scoprite tutti nostri consigli e le regole principali per avere una cameretta ecologica nella vostra casa

Per ogni bambino la camera è un mondo in cui rifugiarsi – non solo di notte per dormire -ma anche uno spazio in cui dare libera espressione al gioco, da soli o con amici; se ci trascorre tanto tempo, è bene che sia un luogo il più possibile sicuro, per cui rendere la cameretta ecologica sotto il profilo dell’arredamento e delle finiture è molto importante In una stanza si possono nascondere delle insidie ‘inquinanti’ dovute a colle, solventi, vernici e altri prodotti utilizzati per l’arredamento e per i rivestimenti ed i tessili. Per la salute dei più piccoli e non solo, è fondamentale poter garantire che una cameretta sia ecologica.

Una prima accortezza va posta nella scelta delle pitture murarie, che devono essere pitture atossiche all’acqua; decorazioni adesiva o stoffe utilizzare per impreziosire le pareti e gli armadi dovranno essere sicure.

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Per i mobili è invece necessario verificare che non siano presenti sostanze chimiche irritanti o addirittura potenzialmente cancerogene, come la formaldeide (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro nel 2006 ha evidenziato i possibili effetti cancerogeni). Bisogna fare attenzione alle certificazioni presentate dai produttori: la più utilizzata è la E1 sul contenuto di formaldeide nei pannelli, che è obbligatoria in Italia.

Acquistando dei prodotti ecologici, poi, si limita il rischio di esporre i più piccoli, e non solo, a composti organici volatili, perché la sicurezza non è solo quella ‘meccanica’: il legno non deve emettere sostanze nocive liberatesi con il calore, la stanza non deve puzzare di formaldeide, il materasso in lattice non deve creare umidità sul letto, e le lenzuola non devono arrossire l’epidermide.

kids bedroom

Le regole per una cameretta ecologica

In altre parole, il consumatore dev’essere garantito sul fatto di non acquistare prodotti che contengano metalli pesanti, quali il cromo e il piombo; che emettono sostanze nocive quali solventi, VoC, ftalati; che contengano sostanze allergizzanti quali spore, muffe, funghi.

Non esiste un unico marchio ma un mobile può recare una o più certificazioni, CE, EPD, FSC, Ecolabel, EPD, PEFC. Occorre fare attenzione a ciascuna di esse. In sostanza, un mobile a bassa emissività di VoC è certificato GreenGuard, i pannelli certificati Catas Quality Award avranno una bassa emissione di formaldeide, le luci marcate CE garantiscono una sicurezza elettrica sul prodotto…

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cameretta bimbi

una tenda per gli indiani nella cameretta ecologica

Fate attenzione anche al tipo di vernici e colle che sono state utilizzate, nonché alle giunzioni in metallo, che possono essere sostituite da incastri di legno, tipo coda di rondine. Per quanto riguarda i materiali utilizzati, da preferire sempre il legno, dovrebbero essere ‘certificati’; fa la differenza se il legname arriva da foreste FSC o PEFC.

mobili riciclo cameretta

mobili di riciclo per la cameretta ecologica: lo scaffale skateboard

Nella scelta dei tessuti, sia come rivestimenti per il letto che delle pareti, preferire fibre di origine naturale, possibilmente biologiche, come cotone, lana, canapa e lino; mentre per i pavimenti, si consiglia la scelta del bambù o di un parquet da legno di recupero.

camera arrampicata

cameretta ecologica o palestra per arrampicata?

Un altro fattore spesso trascurato nel cercare di assicurare il benessere dei bambini all’interno del loro ‘nido’ consiste nell‘inquinamento elettromagnetico, che può essere facilmente ridotto evitando di posizionare elettrodomestici come televisore o computer all’interno della cameretta.

Collocare infissi con doppi vetri è un’altra strategia utile per assicurare l’isolamento termico della stanza, garantendo così di ricorrere meno al riscaldamento d’inverno e all’aria condizionata in estate.

Infine, in una vera cameretta ecologica non può mancare l’attenzione al risparmio energetico (utilizzando, ad esempio, le lampadine a risparmio energetico o le lampade a LED) e alle varie possibilità offerte dal riciclo creativo per creare nuovi giocattoli o oggetti d’arredo proponendo una nuova attività ludica ai piccoli.

Un consumatore con una forte ‘senbilità ambientale’ può controllare che i prodotti abbiano anche un marchio Carbonfootprint o Carbomark.

Anche il modo in cui è costruita l’abitazione può offrire garanzie ambientali, rappresentate da marchi quali: EPD, Ecolabel, LEED, che però si focalizzano sulle performance ambientali specifiche dei materiali costituenti il prodotto finito.

camera bimbi

n consumatore con una forte ‘senbilità ambientale’ può controllare che i prodotti abbiano anche un marchio Carbonfootprint o Carbomark

Ecco quindi delle semplici linee guida per avere chiaro cosa controllare nel momento della scelta e della progettazione di una camera per i bambini, dove, vista anche la crisi, i nostri figli potrebbero trascorrervi i loro prossimi 30 anni…

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