Le rinnovabili coprono solo 1,6% del fabbisogno mondiale mentre 87% è dei combustibili fossili

di Chiara Greco del 22 maggio 2013

Le rinnovabili sono nella convinzione di molti le fonti di approvvigionamento energetico più usate al mondo. Complici le notizie e la visibilità mediatica date agli investimenti su sistemi energetici puliti, sono in molti a ritenere proprio le risorse rinnovabili il principale canale di approvvigionamento energetico mondiale.

E’ in unreport lanciato nell’ambito del World Economic Forum, che ci sarebbe una smentita a questo comune modo di pensare e una cattiva notizia per i sostenitori delle fonti energetiche green.

Secondo i contenuti diffusi dalla Energy Vision 2013 – Energy Tranistion Past and Future infatti soltanto l’1,6% del fabbisogno energetico mondiale sarebbe soddisfatto dalle energie rinnovabili. L’87% della domanda energetica mondiale invece, sempre secondo gli esperti del World Economic Forum, sarebbe ancora diretta verso i combustibili fossiliPetrolio, carbone e gas naturale sarebbero ancora, nel panorama mondiale, le fonti energetiche più richieste, insieme all’energia nucleare.

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L’inizio di questo secolo, secondo il report, avrebbe visto sicuramente un’impennata in tutto il mondo nell’utilizzo delle fonti rinnovabili, anche grazie a sussidi e incentivi governativi, ma la cosiddetta transizione verso un mix energetico più sostenibile sarebbe ancora in atto e lungi dall’essere raggiunto. 

Tuttavia un futuro energetico incentrato sulle energie pulite che veda maggiori investimenti verso la mobilità sostenibile, sarebbe legato all’effettivo valore ed ai prezzi che il mercato delle risorse energetiche offrirà nei prossimi anni.

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Anche gli incentivi governativi potrebbero fare la loro parte in questa transizione, sperando che l’obbiettivo non sia soltanto il raggiungimento del massimo profitto alla minima spesa ma anche quello di un mondo più attento alle energie pulite e con una viva coscienza ambientale.

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