L’eco-città di Masdar City è completata ma è… deserta!

di Diana Marchiori del 7 gennaio 2015

La città di Masdar City, lanciata come città sostenibile del futuro ora è solo un luogo deserto al centro di un deserto

Masdar è una città sperimentale nel cuore degli Emirati Arabi a circa sei chilometri dal centro di Abu Dhabi.  Rappresenta la realizzazione di un sogno high-tech costato 18 miliardi di dollari. Un’ambizione economica, progettata per essere un centro urbano a zero emissioni di carbonio e una risorsa per il futuro di un Paese la cui economia è basata sul petrolio.

Creata per rispondere alla domanda su cosa potrebbe accadere al Paese quando le risorse petrolifere saranno esaurite, ora, appare quasi deserta. Ci chiediamo se sia possibile che un tale investimento in termini economici e tecnologici possa rimanere inconcluso. Masdar City è stata pianificata per essere il primo progetto nel mondo a emissioni zero su larga scala.

Purtroppo dal 2012 ad oggi i lavori di costruzione e implementazione si sono fermati. La città, per il momento, copre quattro chilometri quadrati. Al primo sguardo appare  un interminabile cinta di edifici bianchi, interrotta a ogni chilometro da cartelli che promuovono la città e le sue grandi possibilità.

Secondo il progetto il centro dovrebbe essere in grado di attirare più di 50.000 persone e quasi altrettanti pendolari. Rispetto al 2012 le infrastrutture sono rimaste pressoché le stesse: ristoranti, una biblioteca, negozi al dettaglio, compresi un negozio di alimenti biologici e un’agenzia di viaggi, e alcune strutture intorno al Masdar Institute, un istituto universitario dedicato a scienza, energie alternative e sostenibilità. Alcuni edifici sono completamente vuoti e nelle strade si incontra il personale della sicurezza e quello delle pulizie, difatti,  i pannelli fotovoltaici e le altre strutture devono essere protette dai danni provocati dalla polvere del deserto. Gli studenti, appena un centinaio, sembrano gli unici abitanti della città.

Edifici completati, ma vuoti a Masdar City

Edifici completati, ma vuoti a Masdar City: un panorama piuttosto comune

Onnipresente è il forte ronzio dell’aria condizionata creata da un’enorme torre del vento. I rappresentanti del progetto hanno reso noto che sono previste nuove costruzioni, è stata annunciata l’apertura di circa 1500 esercizi, anche se un centinaio sono ancora in fase di sviluppo. Aziende importanti come la Siemens e la General Electric hanno già occupato alcuni spazi. Si dovrà ancora pazientare per vedere un vero sviluppo della zona, ma sarebbe politicamente impensabile abbandonare il progetto.

Masdar, tuttavia, rappresenta un modello difficile da riprodurre poiché è troppo isolata e costosa ed è stata pensata principalmente come centro d’affari a differenza di Songdo, città pianificata in Corea del Sud, che ha subito puntato sulle strutture pubbliche come scuole, centri culturali e campi sportivi. C’è da chiedersi davvero se Masdar City  è destinata a restare un progetto lasciato a metà o a fare da traino per lo sviluppo tecnologico ed ecologico del territorio.

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