Novità e conferme nella classifica dei comuni e delle regioni più virtuose d’Italia in fatto di raccolta differenziata secondo l’ultimo rapporto elaborato da Legambiente.
Il Veneto si conferma regione leader nello sviluppo e l’adozione di politiche efficienti per la differenziazione e il riciclo dei rifiuti urbani, trainato dall’irraggiungibile 86,4% di Ponte delle Alpi (provincia di Belluno), che si conferma alla guida della speciale classifica per il secondo anno consecutivo.
Ma la vera novità di quest’anno è l’ottimo piazzamento della città di Salerno, la più virtuosa di tutto il meridione, che in soli 5 anni è passata dal 9 al 70% di rifiuti riciclati, superando alcuni comuni del nord come Varese, che malgrado si suoi 40 mila abitanti in meno, si ferma al 47,8%.
Un risultato ragguardevole e di grande valore simbolico alla luce della critica situazione dei rifiuti in Campania. La regione trova comunque un sorprendente sesto posto, davanti a concorrenti come Lazio, Liguria, Umbria e Toscana, con 60 dei 551 comuni sopra la soglia del 60% di rifiuti riciclati.
La menzione speciale al comune di Acerra, patria del termovalorizzatore più controverso d’Italia. Qui, a seguito della stipula di un Protocollo d’Intesa tra comune e Consorzio Nazionale Imballaggi, l’amministrazione ha introdotto il nuovo servizio di raccolta domiciliare, portando la raccolta differenziata al 70% in pochissimo tempo nell’area servita.
Assenti anche quest’anno le grandi città, con Milano ferma al 35%. Poco più in alto Torino, a quota 42%, Roma, con le sterili politiche di raccolta domiciliare con sistema misto, non pervenuta: la strada complessivamente è ancora molto lunga come potete capire dai numeri delle grandi città












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