Legge sull’ecocidio: vota anche tu

di Erika Facciolla del 14 giugno 2013

Considerare i reati ambientali più gravi come crimini contro l’umanità: non è solo un’ipotesi ma una proposta concreta arrivata di recente sul tavolo dell’Unione Europea che mira a far classificare l’ecocidio un reato a tutti gli effetti.

Ad avanzare la richiesta ci hanno pensato due organizzazioni mondiali che da tempo si battono per la difesa degli ecosistemi e dell’ambiente, vale a dire l’International Academy of Environmental Sciences e la Fondazione Sejf che ha sede a Venezia e i cui rappresentanti hanno incontrato  pochi giorni fa a Bruxelles gli eurodeputati di Globe International, l’organizzazione internazionale che offre sostegno economico e politico ai paesi che si battono per sviluppare una legislazione adeguata alla tutela ambientale.

PER APPROFNDIRE: Dall’affondamento della nave da crociera Concordia al concetto giuridico di disastro ambientale

L’obiettivo, infatti, è quello di imporre una classificazione più severa dei reati perpetrati contro l’ambiente e far sì che i diritti della Terra – e con essi quelli dei cittadini che la popolano – vegano tutelati a tutti i livelli, con pene molto più severe che travalichino i confini nazionali.

Secondo i sostenitori dell’iniziativa, i reati compiuti a danno degli ecosistemi comportano quasi sistematicamente la distruzione delle risorse vitali della terra, andando ad alimentare povertà, tensioni sociali e fame. Distruggere l’ambiente, dunque, equivale a distruggere l’umanità, un crimine che non può essere pagato con multe esemplari o rimborsi dei danni a breve termine.

Per spingere questo cambiamento nell’approccio alla materia è stata lanciata una petizione sul sito www.endecocide.eu che tutti i cittadini europei possono leggere e sottoscrivere per esercitare un diritto sacrosanto sancito per legge che non deve conoscere barriere politiche, giuridiche o istituzionali ma essere rivendicato a gran voce anche per proteggere il futuro delle generazioni future: il diritto alla vita!

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josephine buffa luglio 21, 2013 alle 9:44 pm

tutto è interconesso

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