Leishmaniosi: cos’è e come si cura

di Elle del 12 settembre 2016

La leishmaniosi è una patologia che colpisce più frequentemente i cani ma può riguardare anche l’uomo. Scopriamo come prevenirla e curarla.

La leishmaniosi è una malattia parassitaria provocata dalla puntura di un piccolo insetto, il flebotomo o pappatacio. A differenza delle zanzare, questi insetti si rendono praticamente invisibili all’uomo volando in modo estremamente silenzioso così da colpire indisturbati.

Nel cane questa patologia può manifestarsi con un vasto corredo sintomatico e diversi livelli di gravità. Meno frequentemente questa malattia colpisce anche l’essere umano.

Leishmaniosi canina: i sintomi

Le manifestazioni sintomatiche più frequenti di questa patologia nel cane sono:

  • aumento di volume dei linfonodi
  • lesioni cutanee
  • eccessivo dimagrimento;
  • letargia (il cane appare troppo stanco e privo di vitalità)
  • aumento di volume di fegato e milza
  • insufficienza renale (con conseguente aumento della sete e dell’urinazione)
  • lesioni oculari
  • perdita di sangue dalle narici
  • alopecia (perdita di pelo a chiazze)
In caso di sospetta leishmaniosi, rivolgersi al veterinario di fiducia

In caso di sospetta leishmaniosi, rivolgersi al veterinario di fiducia

Leishmaniosi: prevenzione e cura

Esistono una serie di misure e accorgimenti utili per prevenire questa importante patologia, evitando la puntura da parte del flebotomo.
Ad esempio:

  • durante le ore notturne, ricoverare il cane in ambiente chiuso e protetto dalla presenza di insetti;
  • applicare antiparassitari e repellenti specifici;
  • rivolgersi al veterinario di fiducia ed effettuare controlli periodici

Nel cane questa malattia è cronica, non del tutto curabile e può rivelarsi fatale. Una diagnosi precoce, tuttavia, ne facilita il trattamento permettendo una buona qualità della vita del nostro amico a quattro zampe.

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Leishmaniosi umana

In alcuni casi questa patologia (zoonosi) può colpire anche l’uomo, utilizzando l’animale come veicolo infetto ma sempre passando dalla puntura di flebotomi infetti.

Nell’essere umano si manifesta in tre diverse forme:

  • cutanea, con ulcere sulle zone della pelle colpite;
  • viscerale, potenzialmente letale, se non trattata, perché in grado di colpire gli organi vitali dell’organismo; è endemica nel subcontinente indiano e in Africa orientale;
  • mucocutanea, che colpisce, distruggendole in parte o del tutto, le mucose del naso, della bocca e della gola.

I suggerimenti per la prevenzione valgono chiaramente anche gli uomini, per cui è bene:

  • ridurre la possibilità di essere punti, predisponendo zanzariere, soprattutto durante le ore serali e notturne o utilizzando eventuali repellenti cutanei;
  • proteggendo il proprio cane, nel caso in cui se ne possieda uno;
  • evitando la diffusione dei flebotomi, grazie alla pulizia di giardini o cortili da foglie o rifiuti in cui gli insetti possano trovare riparo.

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