L’energia del sole puó arrivare anche dalla sabbia: un’azienda italiana ci prova

di Claudio Riccardi del 16 aprile 2014

L’energia del sole puó arrivare anche dalla sabbia! Pare che per accumulare calore la sabbia risulti un materiale praticamente perfetto.

L’innovativa idea è tutta di marca italiana, per la precisione del gruppo Magaldi, che nei dintorni di Salerno, insieme al CNR ha sperimentato con successo un sistema che utilizza i letti fluidizzanti nel solare a concentrazione, per produrre appunto corrente. Il progetto, denominato ‘Solare Termoelettrico Magaldi’ (STEM) ha superato la fase di prova, con test per 2.000 ore di funzionamento e una capacità di produzione di 100-150 kilowatt.

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Veniamo al principio di funzionamento. Questo sistema adotta una tecnologia “a torre”, incentrata su una serie di specchi montati su telai eliostati, che seguono il percorso del sole durante l’arco della giornata. Risultato? Un’elevata concentrazione di radiazioni raggiunge il ricevitore di calore, dove si raggiungono alte temperature, come quelle delle centrali a combustili fossili.

Per fare questo servono i letti fluidizzati, dei recettori composti da sabbia tenuta in sospensione con l’aria, in grado di assorbire in modo molto efficiente l’energia solare, capace di accumularla e  immagazzinarla anche in assenza della fonte luminosa, per ulteriori 5-6 ore. O in alternativa la trasferisce a un generatore di vapore che la converte in elettricità.

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La tecnologia STEMsi organizza in un modulo base, a cui possono essere collegati numerosi altri impianti con un’operazione di assemblaggio fino a arrivare a potenze di alcuni megawatt.

Il direttore scientifico del progetto, Gennaro De Michele, ne illustra i dettagli: “Abbiamo chiamato la tecnologia STEM anche perchè in inglese significa cellula staminale. La cellula nasce non qualificata – aggiunge – e con il tempo, a seconda delle condizioni in cui si trova e degli usi a cui è destinata, si trasforma e si adatta. È flessibile, come il nostro sistema”. Aggiunge De Michele che “si tratta di un metodo totalmente ecocompatibile e ibrido, in grado di usare anche combustibili liquidi e gassosi, senza l’aggiunta di altre apparecchiature. Stem permette di avere tutta l’energia necessaria in ogni posto e dove si vuole. Anche se piove, perchè la sua capacità di accumulo è pressochè illimitata”.

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Chiudiamo con una nota sul materiale. La sabbia è un solido eccellente per incamerare energia termica, e si trova ovunque, non deperisce ed ha un limite di fusione fissato a 1.600 gradi. È eco-compatibile e si puó tranquillamente riutilizzare in altri settori, per esempio l’edilizia.

Un’invenzione tutta italiana per rendere l’energia solare sempre più efficiente.

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