L’Estonia prova a lanciare l’auto elettrica con una rete nazionale

di Sara Tagliente del 1 marzo 2013

Un futuro con le auto elettriche è difficile da pensare? Non necessariamente: in Estonia, ad esempio, potrebbe già essere presto una realtà. Infatti dallo scorso anno è stata lanciata dal ministero dell’Ambiente presieduto da Keit Pentus-Rosimannus, una rete di supporto e ricarica elettrica per le auto elettriche sul territorio nazionale.

La scorsa estate sono stati installati ben 165 punti di ricarica rapida lungo le strade del paese – che è grande appena due volte la Lombardia e quindi si presta splendidamente alla mobilità elettrica – in posti strategici, a circa di 40-60 km l’una dall’altra, in maniera tale che l’automobilista potesse averne sempre una a disposizione non troppo lontana.

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Un servizio dedicato alle (per ora appena, ma è prevedibile che il loro numero cresca quest’anno) 650 vetture elettriche registrate nel paese. Gli automobilisti pagano la singola ricarica tra i due e i cinque euro ma hanno anche la possibilità di siglare abbonamenti mensili da trenta euro con un risparmio finale notevole in caso di utilizzo frequente.

Secondo il governo, solo favorendo al massimo la possibilità di ricaricare il veicolo si può incrementare l’acquisto di questo tipo di automobili.

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L’intenzione, per i prossimi anni è quella di aumentare questo tipo di rete e disincentivare l’acquisto delle auto tradizionali.

Una scommessa importante: ci dirà se l’intervento statale per creare questo tipo di infrastruttura possa essere la condizione sine qua non per l’affermazione dell’auto elettrica in determinati contesti.

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