L’inquinamento inizia da piccoli. Studenti a scuola in auto e moto

di Luca Scialò del 17 febbraio 2014

Un’indagine realizzata da Legambiente ed Euromobility, su un campione di 5.516 studenti di 8 città, in collaborazione con #Salvaiciclisti, Fiab, Rete Mobilità Nuova e Sistema, rivela quanto l’inquinamento proveniente dall’uso di mezzi privati parta già dalle scuole: un terzo degli studenti utilizza lo scooter, che diventano il 40% compiuta la maggiore età.

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Le città coinvolte sono state: Bologna, Carrara, Catania, Potenza, Ravenna, Roma, Torino e Venezia-Mestre. Tra loro, Carrara e Roma si aggiudicano percentuali di uso di veicoli privati a motore poco lusinghieri, ossia prossimi all’80%. Mentre il capoluogo dove piedi, bici e trasporto pubblico sono più diffusi è Venezia-Mestre. Qui solo l’8,7% dei ragazzi coinvolti nell’indagine ricorre all’auto o allo scooter privato. Ma anche Torino ne esce bene: il 59,3% degli studenti si affida a bus, tram e treno metropolitano.

Questi i numeri in generale: la distanza media percorsa per andare da casa a scuola è stata pari a 9 km: la più breve a Roma (3,6), seguita da Carrara (5,3); la più elevata quella di Potenza (16,7).

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A 15 e 16 anni l’uso di veicoli privati a motore come conducente o come passeggero si attesta al 30% circa. Lo 0,9% dei 15enni guida il motorino e la percentuale cresce al 3,5% tra i 16enni.

Al crescere dell’età, aumenta l’uso di scooter e macchine: quasi il 40% a 19 anni e addirittura il 50% circa a 20 anni. Possiamo comunque aggiungere che in molti casi la loro è una scelta obbligata, visti i disservizi dei mezzi pubblici offerti dalle loro città o l’impossibilità di andare in bici.

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