L’Italia è il Paese europeo con maggiore diversità biologica

di Luca Scialò del 8 aprile 2013

Dopo tante classifiche che ci vedono protagonisti in negativo anche su questioni ambientali, per fortuna arriva un primato che deve inorgoglirci: l’Italia ha la maggiore varietà di specie viventi tra tutti i Paesi europei.

Una varietà inaspettata e tutta da conoscere: il 98% sono insetti e altri invertebrati; i mammiferi sono rappresentati da ben 118 specie diverse.

E’ quanto emerge dallo studio ‘Parchi nazionali: dal capitale naturale alla contabilità ambientale’, una pubblicazione curata dal ministero dell’Ambiente che raccoglie e classifica i dati sul patrimonio naturale dei parchi.

Sono ben 56mila le specie animali custodite nei parchi nazionali italiani e per la prima volta sono state censite con uno studio apposito.

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Tra le piante, le foreste più diffuse dei parchi nazionali sono faggete e querceti, che danno un valido contributo alla lotta contro l’effetto serra.

Oltre che custodi di specie che rischierebbero altrimenti l’estinzione, i parchi hanno un’altra funzione fondamentale: frenano il consumo del suolo. Se in Italia infatti il 17% dei boschi ha ceduto il passo a superfici artificiali, l’attenzione degli enti parco ha permesso di ridurre al 4,5% l’urbanizzazione in queste aree protette.

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